Tragedia Astori, la morte non poteva essere evitata: arriva la conferma del Gup

Il difensore della Fiorentina fu stroncato nel sonno da un’aritmia ventricolare maligna

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Il difensore della Fiorentina fu stroncato nel sonno da un’aritmia ventricolare maligna, provocata dalla grave patologia cardiaca della quale soffriva. Il suo corpo senza vita fu trovato nella camera d’albergo di Udine dove i toscani nel pomeriggio avrebbero dovuto affrontare l’Udinese.

Sul decesso del calciatore negli ultimi giorni sono apparse delle novità sconvolgenti tramite una perizia disposta da gup, Angelo Antonio Pezzuti, che farà luce sulla morte dell’ex viola. Tale conclusione, come scrive Ansa, confermerebbe che Astori avrebbe potuto avere salva la vita solo ci fosse stato un defibrillatore installato precedentemente. Le aritmie cardiache rilevate nei controlli di routine avrebbero consigliato un holter cardiaco, nonostante questo sarebbe potuto non bastare per salvargli la vita. Negli ultimi giorni la Procura si è avvalsa delle conclusioni del professor Domenico Corrado secondo il quale se Astori si fosse sottoposto a esami più approfonditi sarebbe emersi i problemi legati alle artimie e quindi si sarebbe potuto salvare.

 

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