Sampdoria, ag. La Gumina: “Nino sta bene, Coronavirus non risparmia nessuno. Taglio stipendi? Vi dico la mia”

Sampdoria, ag. La Gumina: “Nino sta bene, Coronavirus non risparmia nessuno. Taglio stipendi? Vi dico la mia”

Le dichiarazioni rilasciate da Claudio Vigorelli, agente di Nino La Gumina, in merito alla positività al Coronavirus del suo assistito

Parola a Claudio Vigorelli.

Il noto procuratore, che tra gli altri ha tra i suoi assistiti Nino La Gumina, qualche giorno fa risultato positivo al tampone per il Coronavirus, ha parlato ai microfoni di Tuttomercatoweb delle condizioni di salute dell’ex Palermo e dell’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio l’Italia, avendo importanti conseguenze anche nel mondo del calcio.

Nino sta bene – ha detto Vigorelli  I suoi sintomi non erano preoccupanti, ha avuto un po’ di febbre. È stato subito tranquillizzato. Ma questo virus non lascia indenne nessuno, dall’atleta al pensionato. Probabilmente sarebbe stato meglio sospendere prima il campionato. Giocare una giornata in più o in meno, ai fini del campionato, non cambia nulla dinanzi ad una situazione del genere. Ma col senno di poi è facile. Sospensione stipendi? Non creerei degli allarmismi. Quando ci saranno più certezze e si comincerà a vedere la luce in fondo al tunnel bisognerà analizzare bene la situazione. Non è questo il momento adatto per fare certe riflessioni. Occorrerà un tavolo tra Federazione, Lega e Governo. Ma deve vincere la coesione tra tutte le componenti. Poi il buonsenso di ognuno porterà alla soluzione migliore“.

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A proposito, invece, delle ripercussioni che l’emergenza avrà sulla sessione estiva di mercato: “Rinviare le scadenze dei contratti potrebbe essere un’ipotesi, ma prima occorrerà vedere la luce in fondo al tunnel. Giusto ipotizzare una serie di soluzioni, dai tagli ai playoff fino al prolungamento delle scadenze. Ma bisognerà capire quale sarà la data per potere riaccendere la luce. Qualche ripercussione sul mercato ci sarà. Ma bisognerà capire come finiranno questi campionati. Non solo da noi, ma anche in Inghilterra e Spagna dove sono ancora indietro con l’epidemia. Comunque il calcio, finita questa pandemia, sarà tra le prime aziende a ripartire. Quando si ripartirà, nel medio periodo si cercherà di farlo nel migliore dei modi. Il calcio è un fenomeno sociale che aggrega milioni di persone, si rialzerà. Ci rialzeremo“.

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