Galliani: “Origine di tutti i mali è la UEFA, svelo perché. Ho una proposta per la conclusione dei campionati”

Galliani: “Origine di tutti i mali è la UEFA, svelo perché. Ho una proposta per la conclusione dei campionati”

L’amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani, dice la sua sulla possibile ripresa dei campionati e, in particolare, della Serie A a fronte dell’emergenza Coronavirus

Calcio, Coronavirus e… Adriano Galliani.

Il Premier Giuseppe Conte, poche sere fa, ha annunciato le direttive da seguire durante la “fase 2” dell’emergenza Coronavirus, anche in ambito sportivo. Dal 4 maggio potranno ricominciare, infatti, gli allenamenti individuali, mentre per la ripresa delle attività di gruppo e, dunque, per gli allenamenti delle squadre di calcio, bisognerà attendere il 18 maggio. Il futuro dei campionati, invece, è ancora un rebus. A tal proposito, inoltre, il Governo, i vertici del calcio italiano e quelli europei non sembrano concordi.

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L’amministratore delegato del Monza, che più volte nelle scorse settimane ha evidenziato le difficoltà che le categorie inferiori alla Serie A avrebbero a riprendere nel rispetto delle misure di sicurezza, in un’intervista concessa al Corriere della Sera, ha parlato della complessa diatriba che sta coinvolgendo gli esponenti del calcio italiano, soffermandosi su una proposta che egli ritiene opportuna per la conclusione dei campionati.

Non esco di casa dall’8 marzo ma non vivo con paura: mi sono abituato al nuovo modo di lavorare. Anche al lunedì, invece del tradizionale pranzo di Arcore, ci si collega su Zoom con il presidente Berlusconi. Governo, Coni, Figc e Lega spaccati sulla ripartenza? Non credo – dice Galliani – che il problema risieda nelle figure che presiedono queste istituzioni. L’origine di tutti i mali è l’imposizione della UEFA di far terminare tutti i campionati entro il 2 agosto per dare spazio nelle settimane seguenti alle finestre europee. Sarebbe stato meglio assecondare le osservazioni della Fifa e consentire ai singoli campionati di poter concludere i tornei con le squadre sì al lavoro, ma da agosto e in campo da settembre. Poi la nuova stagione si sarebbe disputata nell’anno solare 2021, magari spostando gli Europei a novembre-dicembre“.

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