Palermo-Catania, rosanero a caccia della prima vittoria: il ruggito di Boscaglia infiamma il derby

Dopo 7 anni e mezzo dall’ultima volta torna il derby della Sicilia

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Tutto pronto per Palermo-Catania.

Dopo sette anni e mezzo dall’ultima volta, stasera, torna l’attesissimo derby siciliano: per la prima volta nella storia dei due club, il match si giocherà a porte chiuse, come previsto dal protocollo sanitario anti Covid. Non ci sarà, dunque, il clima che sarebbe stato lecito attendersi per una partita così importante e sentita dalle due tifoserie. Tuttavia, in Sicilia si percepisce già grande aria di derby: Roberto Boscaglia e Giuseppe Raffaele, che hanno intenzione di non sfigurare, pretendono il massimo dalla propria squadra; il primo chiede rabbia e cattiveria agonistica ai suoi uomini, il secondo spera di archiviare definitivamente il roboante 4-1 patito contro il Bari.

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La compagine rosanero – che deve recuperare tre partite, inclusa quella infrasettimanale con il Potenza -, è ultima in classifica con due punti conquistati in cinque gare giocate, frutto di due pareggi e tre sconfitte; i rossazzurri, invece, si trovano in 13ª posizione a quota sei punti, con un cammino di tre vittorie, un pareggio e due sconfitte, ancora due le partite da recuperare. La gara del “Renzo Barbera” si preannuncia infuocata, così come il ritorno in panchina del tecnico rosanero dopo essere guarito dal Coronavirus e aver scontato un turno di squalifica. “Il derby per me rappresenta tutto ciò che da bambino guardavo con il cuore pieno di emozione, rappresenta due città e tifoserie importantissime. Contro il Catania la motivazione e il voler sopraffare l’avversario, faranno la differenza. Noi rappresentiamo Palermo, e contro la rivale storica sportiva dobbiamo dare il massimo”, ha dichiarato nella giornata di ieri in conferenza stampa.

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La posta in palio è alta, anzi altissima. In casa Catania la difesa è certamente sotto osservazione. Nei giorni scorsi, infatti, l’improvvisa indisponibilità di Tonucci – tornato a disposizione di Raffaele – sembra aver fatto cadere il castello di carte. Boscaglia, invece, tra squalifiche e forfait causa Covid-19, dovrà fare a meno di sei pedine fondamentali: Santana, Lancini, Somma, LuperiniBroh e il palermitano Crivello. Anche stavolta, dunque, le scelte saranno per lo più obbligate, proprio come accaduto a Catanzaro, e i dubbi da sciogliere sono ancora tanti. “Abbiamo qualche elemento che ancora non ha i novanta minuti nelle gambe, ma abbiamo recuperato altri due calciatori. Ci sono tanti giocatori da valutare, dal punto di vista numerico siamo lì. Contro il Catania, comunque, inizierà il nostro campionato”. Aldilà delle difficoltà e degli ostacoli, Boscaglia ci crede, il suo ruggito in conferenza stampa è arrivato forte e chiaro.

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  1. sbt5 - 2 settimane fa

    Ruggito di Boscaglia ??
    Ha dimostrato di essere molto modesto.

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