Palermo-Catania, un derby che ha fatto la storia: la zampata di Ilicic e quelle B al Cibali, la sfida torna in Serie C

Palermo e Catania sono pronte ad affrontarsi dopo sette anni e mezzo dall’ultima partita ufficiale

Il derby di Sicilia per antonomasia è pronto a riprendersi la scena.

Inizia il countdown verso il derby più atteso della nostra isola: quello tra Palermo e Catania, che tornerà ad essere disputato dopo ben 7 anni e mezzo dall’ultima volta. La sfida tra le compagini rosanero e rossazzurra si disputerà lunedì 9 novembre allo stadio “Renzo Barbera”. L’ultimo scontro in Serie A, invece, risale al 21 aprile 2013: la sfida fu disputata al “Massimino” e terminò 1-1 con le reti di Pablo Barrientos e Josip Ilicic, che allo scadere regalò un punto di fondamentale importanza ai rosanero: un flash dalle forti connotazioni emotive ancora impresso nelle menti e nei cuori di tutti i supporters del club di Viale del Fante. Sette anni dopo è la Serie C il campionato in cui si affronteranno le due formazioni, ritrovatesi in terza divisione dopo anni difficili fra penalizzazioni, fallimenti e mancate promozioni.

La realtà delle due compagini e dei rispettivi club è infatti ben diversa da quella lasciata il 21 aprile del 2013: anno in cui il Palermo retrocesse dopo una stagione sciagurata che gli consentì comunque di rubare un punto ai cugini rossazzurri, classificatisi invece ottavi in Serie A e per un soffio non qualificatisi in Europa League. Ad accogliere i rosanero, in quel derby dalla posta in palio altissima, un “Massimino” gremito di tifosi con in mano migliaia di cartoncini con la scritta “B” esposti sugli spalti. Ma domani non sarà un derby come tutti gli altri. Niente coreografia, cori, sani sfottò o più semplicemente, tifosi. Catania e Palermo si affronteranno al “Renzo Barbera” con le voci di rispettivi calciatori e allenatori che rimbomberanno tra gli spalti vuoti, nel silenzio, a testimonianza del complicato momento storico vissuto a causa dell’emergenza Coronavirus.

Un clima surreale che toglie inevitabilmente pepe ad un confronto che racchiude non solo l’antica rivalità  tra Palermo e Catania, per definire la supremazia calcistica territoriale, ma anche cultura, folklore e goliardia di una terra ricca di tradizione come la Sicilia. Un’assenza tuttavia solo fisica, quella dei supporters rosa, che tramite alcuni striscioni affissi in città hanno voluto mostrare la propria vicinanza agli uomini di Boscaglia a testimonianza dell‘importanza e del significato del derby per la piazza palermitana anche in un anno complicato come quello in corso.

Oggi la squadra di Boscaglia, protagonista di un avvio di stagione deludente con tre sconfitte e 2 pareggi – e ancora decimata dal Covid, cercherà il proprio riscatto nell’attesissimo incontro di lunedì sera. Stesso obiettivo per il Catania, reduce da due ko consecutivi, ma spinta sull’onda dell’entusiasmo per la penalizzazione dimezzata da 4 a 2 punti da parte della Corte Federale d’Appello. Entusiasmo palpabile anche fra i supporters rossazzurri, che hanno voluto caricare la squadra in vista dell’attesissima sfida del “Renzo Barbera”.

Un appuntamento che infuoca non soltanto tifosi e calciatori appartenenti alle rispettive rose attuali, ma anche ex bandiere dei rispettivi club. E’ il caso di Amauri e Maxi Lopez. I due ex bomber di Palermo e Catania, in vista del derby, hanno acceso l’attesissimo match con un simpatico botta e risposta avvenuto sotto un post del brasiliano.

Anche Fabrizio Miccoli, indimenticato ex capitano rosanero, ha repostato una “Instagram Stories” di un tifoso ricordando  l’appuntamento di lunedì sera.

Ma a lanciare la sfida, pregustando già un incontro senza esclusione di colpi, è l’ex centrocampista rossazzurro Marco Biagianti che tramite “Instagram” ha ricordato il famosissimo derby perso dal Palermo proprio al “Barbera” contro gli etnei con il risultato finale di 4-0. “Siamo già tutti in clima derby?“.

Nonostante le circostanze anomale in cui verrà disputato il derby di Sicilia, con una Palermo blindata e strade e spalti vuoti, non scema la passione che da sempre orbita attorno alla sfida tra rosanero e rossazzurri. Un incontro pieno di fascino, storia e peculiarità per cui l’unico imperativo categorico è, soltanto, vincere. 

 

 

 

 

 

 

 

 

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