Di Natale non ha dubbi sul nuovo allenatore del Bari: "Marino ha tanti anni di esperienza, è un grandissimo allenatore e lo ha dimostrato nel corso degli anni".
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"È un allenatore a cui piace molto giocare e attaccare. Adesso potrà dimostrare il suo valore in una piazza importante come Bari", così Antonio Di Natale in merito al neo mister del Bari. Pasquale Marino, infatti, ha preso il posto di Michele Mignani sulla panchina biancorossa. Nell'intervista concessa ai microfoni di PianetaBari l'ex capitano dell'Udinese ha tracciato un quadro umano e professionale dell'uomo che proverà a far risollevare il Bari dopo un complicato inizio di campionato. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni.
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"Io e il mister abbiamo un bel rapporto - ha affermato Di Natale - molto onesto. Quando ci vediamo parliamo di calcio tranquillamente, come due amici. Cambio di ruolo a Udine? Non avevamo attaccanti in quel periodo, allora il mister mi propose di giocare nel ruolo di centravanti. Era una posizione che non avevo mai ricoperto in carriera, considerato che non sono stato un attaccante classico come quelli di 1,90, sono alto 1,70. Da quell’Udinese-Palermo il mister mi ha cambiato e allungato la carriera".
Di Natale ha proseguito soffermandosi sulla capacità di Marino di entrare in empatia con i giocatori: "Il mister è bravo nello spogliatoio con i calciatori: è una persona con cui si può parlare, ha un carattere forte. Sa essere una persona schietta: se dice una cosa è perché la pensa. Gli piacciono le persone che si allenano in silenzio e lavorano. La fortuna del Bari ora è avere un direttore che già conosce l’allenatore e sa come lavora".
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Chiosa dell'ex attaccante bianconero, oggi vicepresidente dell'Orvietana, sulle potenzialità del Bari: "Sicuramente è una squadra costruita per stare in alto e lottare per la promozione, insieme a diverse altre squadre forti. Dispiace per l’esonero di Mignani, che io conosco bene: bravo collega e bravissima persona. In ogni caso, questa è una squadra costruita per fare bene".
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