I tatuaggi e le promesse, Paul Baccaglini si presenta: “Palermo, credi in me! Tutto sul mio fondo”

La presentazione del nuovo presidente del Palermo, Paul Baccaglini.

Giornata storica in casa Palermo. Questa mattina, a partire dalle ore 11.00, il nuovo presidente del club di viale del Fante si è presentato al grande pubblico.

Presso la sala stampa dello stadio Renzo Barbera, l’ex Iena ha dato ufficialmente avvio al suo mandato nuovo numero uno della società rosanero.

 

Inizia a parlare Zamparini: “Era un giorno molto più allegro per me 15 anni fa quando sono arrivato qui, oggi quando passavo nei corridoi mi rendevo contro che questa non sarà più casa mia. Devo dire grazie a Palermo per queste esperienza e ho ringraziato anche Paul perché sono sicuro di lasciare il Palermo in buone mani. L’ho conosciuto nel 2016 quando ho conosciuto Cascio tramite Tacopina, poi con Cascio stesso non siamo arrivati a nulla ma con Paul abbiamo chiuso. Con mia grande soddisfazione siamo arrivati alla conclusione di avere un interesse da parte del suo fondo di investire sul Palermo, gli ho spiegato le difficoltà della società sia per quanto riguarda la costruzione di nuove strutture sia per quanto riguarda la campagna acquisti”.

Mai bugie – “Sono felice di mettere la mia esperienza di calcio per Paul, solo la mia esperienza; dovrà essere poi lui con le sue forze a saper gestire il tutto. Mi dispiace delle critiche degli ultimi tempi anche perché io sono sempre stato onesto, addirittura era stata anche messa in dubbio la solidità della società. Spero che i palermitani siano orgogliosi, io lo sono perché fino a qualche tempo fa la nostra tifoseria è stata una delle più corrette in Italia e in Europa. Mando un saluto a tutti e adesso lascio tutto nelle mani di Paul, un giovane che può fare tanto a Palermo”, prosegue Zamparini.

Ecco Baccaglini: “Ringrazio il presidente Zamparini, nel corso di questi mesi mi ha fatto sorridere alcuni articoli che ho letto. In pochi mesi abbiamo messo in atto un’associazione che si articola su molteplici aspetti, sia sportivi che quelli riguardanti le infrastrutture e i posti di lavoro. Il percorso che mi ha portato qui è quello delineati dal presidente Zamparini, io ero all’interno di una cordata con a capo Cascio e il mio groppo era più che altro una sorta di financial advisor. Al Palermo calcio batte un cuore che si è articolato con il gruppo Zamparini, c’è una visione molto bella. Quando con Cascio non funzionò, mi sono interessato grazie a questi progetti che il presidente voleva sviluppare, c’è stato un duro lavoro che oggi sembra una cospirazione . Arrivo a Palermo con energia e positività, ho avuto un assaggio dei tifosi palermitani ad agosto con Cascio e ieri sera quando siamo stati a cena, gente davvero bellissima. Oggi possiamo chiarirci tra di noi e una volta chiariti, vorrei si potesse enfatizzare una cosa: Zamparini è l’unico ad aver creduto in un giovane. Ha messo la sua fiducia, il suo gruppo e il suo futuro nelle mani mie e del mio gruppo. Io ci sto mettendo la faccia”.

Paese per giovani – “Questo paese è un paese per giovani, non è vero quello che si pensa che l’Italia sia un paese per vecchi. Oggi siamo al day-1, abbiamo messo in piedi un progetto che passa per tappe: avrete modo di vedere che Zamparini si è fidato della persona giusta: io non mi aspetto di venire qui e ricevere amore, fiducia e rispetto da parte delle persone. Voglio guadagnarmi questo con energia e solidità dei progetti”, prosegue Baccaglini.

Chiarezza – “Omonimia tra Integritas Capital? Nel mondo ce ne sono diversi. La parola fondo è una definizione semplificata dei servizi finanziari che in questi anni abbiamo messo a punto. Ciò che abbiamo creato noi va oltre il concetto di fondo. La forza di un fondo è data dalla costanza dei risultati, ma questi risultati passano attraverso i clienti, non attraverso il web. Non mi stupisce che si sia rincorso una conferma cercando un nome eclatante e non la si sia trovata: noi siamo conosciuti tra i clienti, perché i clienti hanno bisogno di avere segregati i loro affari. La concretezza finanziaria del fondo potrà essere valutata non da numeri che troverete online, ma da progetti che saranno creati visibilmente con il Palermo Calcio e con il Gruppo Zamparini. Nei prossimi giorni sarò con il sindaco a parlare di stadio e centro sportivo. Se abbiamo già i permessi, cominciamo”

Serie A – “Speriamo che il prossimo campionato del Palermo sia la Serie A, però abbiamo un piano B anche in caso di retrocessione. Voi avrete modo di valutare il nostro lavoro. La persona che doveva fare la due diligence sul nostro fondo è Maurizio Zamparini e Maurizio Zamparini ha valutato che noi siamo credibili: fidatevi di lui”, continua Baccaglini.

Dettagli affare – “I dettagli sono confidenziali e fanno parte dell’accordo che abbiamo raggiunto io e Zamparini. Il Palermo Calcio è inserito all’interno di una progettualità più grande. Parlare di cifre non fa parte di questa conferenza…”

Zamparini interviene: “… Anche perché sono affari miei. A voi interessa solo quello che lui mette nel Palermo, non quanto dà a me”.

Riprende la parola Baccaglini: “Parlare di cifre non fa bene. Vedrete. Lo stadio e il centro sportivo sono le chiavi del nostro progetto. Pensate a cosa può comportare un nuovo stadio: anche per concerti ed eventi importanti. Potrei mettermi un turbante e dire ‘destineremo 100 milioni per la campagna acquisti!’, ma non funziona così. Io voglio massimizzare l’opportunità, non sperpereremo soldi. Noi vogliamo portare la mentalità americana. Tutto qui”

Calciomercato – “La squadra ha già molti elementi validi, poi è ovvio che vi saranno degli aggiustamenti da fare a livello di organico. La mia fortuna è avere accanto a me una persona che è nel mondo del calcio da molto tempo. Ma non vogliamo i nomi, vogliamo una squadra vincente: non faremo vedere che il nostro portafoglio è grande in sede di mercato. Vogliamo creare una squadra vincente, tutto qui”, dice Baccaglini.

Messaggio a Lopez“Una sfida semplice non è una sfida bella. Il progetto Palermo, quello che immagina Zamparini, non si realizza dal giorno alla notte. Ecco perché ho 33 anni e sono qui per starci, per dare continuità a quello che sto dicendo oggi, che è il primo giorno della mia esperienza. Alla squadra dirò che bisogna guardarci e capire che questi siamo e questi saremo fino alla fine del campionato. Non vi saranno cambi di allenatore fino a fine stagione, questo ve lo assicuro. Abbiamo un calendario non proibitivo: bisogna ora stringerci forte e crederci. Chissà se questa mentalità vincente convincerà anche la giunta comunale e le istituzioni ad approvare i progetti relativi alle infrastrutture: da soli non si vince mai, lo deve volere la piazza di Palermo. Io e Zamparini lo vogliamo, crediamoci! Abbiamo il destino nelle nostre mani, così ci si sente liberi e forti. Oggi a 33 anni sono il presidente del Palermo Calcio. Per quanto sia banale, volere è potere”.

Ruolo – “Io presidente ancora prima del closing? Per quel che riguarda il closing, il rischio è associare la parola closing del Milan al nostro caso: il closing si articola su molti punti e su molti fronti. Questo cambio al vertice che non segue la prassi deriva dal fatto che io e Zamparini abbiamo trovato un accordo su tutto. Per mettere in piedi un progetto del genere, non basta un secondo: ci vogliono dei tempi tecnici. Da parte del presidente Zamparini, ci vuole tanta fiducia e concretezza nei confronti di ciò che accadrà”.

Amministrazione – “Come amministrerò il Palermo? Io ci metterò la faccia e lo farò con costanza. Nelle settimane in cui il Palermo giocherà in casa, passerò a Palermo l’intera settimana; in trasferta, invece, raggiungerò la squadra al sabato. Questo per ribadire il concetto di inclusione. Io non conosco Palermo, ma voglio conoscerla. Voglio capire tutto. Io in prima persona voglio essere presente e dare continuità alle mie parole: per quanto concerne le modalità amministrative, c’è già una struttura solida a Palermo. A fine stagione poi cercheremo di adattare la società al modello anglo-sassone per poter ambire a nuovi risultati”.

Centro sportivo e stadio – “Abbiamo avuto modo di valutare negli asset di Zamparini questi due progetti: sono due progetti bellissimi. Già in questa settimana incontreremo le istituzioni per spiegare cosa vorremo fare. Spero che ci ritroveremo qui tra qualche anno a dirci ‘Era davvero una figata!’. Lo si fa a Torino, perché non a Palermo?! Io vengo dalla cultura americana dove se la squadra perde subentra disinteresse e non contestazione. A Palermo invece non si dissipa energia, ecco cosa mi fa ben sperare”.

Mercato di gennaio 2017 – “Perché non siamo intervenuti nel mercato di gennaio? La risposta è sincera. A gennaio stavamo ancora parlando, ma non avevamo già un accordo. Era fondamentalmente impossibile investire in un progetto che per noi ancora non era concreto. Perché Zamparini non ha investito sapendo che stavamo arrivando? Lui ha gestito la situazione come meglio credeva. Io ribadisco che accanto a me (Zamparini, ndr) c’è una persona che ha tanta esperienza nel mondo del calcio. Il progetto Palermo però è globale: va oltre a quello che succederà nella prossima stagione. L’eventuale Serie B non distrugge il progetto Palermo”.

Interviene Zamparini su questo tema: “Se io avessi avuto le disponibilità di una volta, non avrei messo il Palermo in vendita. A gennaio non avevo i mezzi per fare una campagna che comunque sarebbe stata dissennata: il mercato offriva peraltro poco. Noi cercavamo due centrocampisti che non sono stati poi raggiunti. Cercavamo un difensore e non è arrivato: poi avremmo dovuto spendere tanti soldi per calciatori che potevano rivelarsi dei brocchi”. Ancora Zamparini: “Con Baccaglini stiamo programmando il nostro futuro: speriamo si rimanga in A”.

Parola nuovamente a Baccaglini: “Mi piacerebbe portare questa mia mentalità all’intero calcio italiano. Se i risultati saranno dalla nostra parte, gli altri prenderanno spunto da noi. Nel Palermo Calcio non reinventiamo nulla, ma riadattiamo un modello già vincente. Il calcio italiano è la quarta realtà in Europa. Il Palermo, e questo è un aspetto importante, è seguito tantissimo all’estero. Noi rappresentiamo questa bandiera e questi colori costituiscono un orgoglio per chi è all’estero e ha antenati palermitani. Se voi andate a New York, trovate anche stemmi del Palermo. Noi faremo marketing: questa è modernizzazione. Andate a vedere una partita in America, è uno show, uno spettacolo. Il made in Italy vale 3 miliardi di euro all’anno, il Palermo Calcio fa parte del made in Italy. Mi auguro che vedrò il calcio in un’altra maniera, dato che non sono stato contaminato da anni di calcio”.

Valore calcio italiano – “Il calcio italiano, se lo vedete in termini di investimenti, è una perla che se lucidata bene varrà tantissimo. La differenza ve la faccio con un esempio banale: se compri un appartamento a New York, lo acquisti a un milione, lo puoi rivendere a un milione e due. Il calcio italiano, invece, lo puoi portare a livelli incredibili”.

Di nuovo Zamparini: “Non mi sono tolto un peso ma un amore, come quando divorzi o ti separi. Il progetto con Paul mi affascina, quando si arriva alla mia età si capisce che bigotta lavorare per il proprio paese”.

Tifosi e il mio passato – “Il mio passato lo porto orgoglioso come ognuno dei miei tatuaggi. Sul web e sui social le nostre immagini rimangono sempre. A vent’anni avevo voglia di mettermi a petto nudo e divertirvi: avevo voglia di farlo con le Iene e non mi vergogno del mio passato. I miei vent’anni sono stati documentati. Pensate ai prossimi presidenti ed esponenti del futuro, quelli che hanno ora 19-20 anni. Poi un giorno si riprenderanno le foto di loro che sbocciano in discoteca e verranno giudicati. Ma non lasciatevi ingannare dalle mie mani tatuate. Io ho rotto gli schemi, ho prodotto risultati che mi hanno reso credibile tra i clienti. Non sono un ex galeotto con precedenti da spacciatore”.

No a Messi – “Non faremo proclami sul mercato. Messi non verrà a Palermo, ve lo posso assicurare… (ride, ndr)“.

Fondo e Cascio – “Il mio fondo si chiama ‘Integritas-Capital’. Ma non troverete chissà quali informazioni, perché non inneggiamo a investire. Cascio? Ho parlato molto con lui, per ora è impegnato nel mondo dello spettacolo. Se può tornare a Palermo? Lui ama il Palermo e dentro la mia squadra chiunque ama il Palermo troverà le porte aperte. Chi sa cosa avverrà nel futuro. Però si possono fare partnership importanti a livello musicale, vedremo. Ieri mi ha inviato un bel messaggio”.

Why not? – “Se noi gettiamo le basi per costruire una squadra solida i risultati sono una naturale conseguenza, un punto dopo l’altro possono arrivare. Siamo qui per raggiungere il massimo dagli obiettivi, si possono costruire molte cose ma ci vuole pazienza. Why not?”

Modus operandi – “E’ un modello molto interessante che si applica, ma lo è per chi è interessato a una speculazione di medio termine. Nel nostro caso quello che vogliamo costruire è un progetto più grande, rilevare una società in difficoltà, bonificarla e poi rivenderla fa a botte con il concetto stesso di creare intorno al Palermo calcio, Palermo città vincente. Problemi costruzione stadio e centro? Sono un ottimista e mi piace sottolineare il fatto che abbiamo cercato di incontrare le istituzioni, abbiamo già un incontro anche con il rettore dell’università. Credo che spiegando quello che vogliamo fare faccia a faccia, sebbene la burocrazia sia complicata, fato a credere che un sindaco o la regione possano ostacolare un progetto che possa valorizzare la regione; a questo punto bisognerebbe capire il motivo. Credo che saremo noi a spiegare loro l’efficacia di questo progetto e non il contrario”.

Ancora Cascio – “Offerta di Cascio e quella mia? Quella di Frank era strutturata in modo diverso, noi ci conosciamo ma lui non si appoggiava al mio fondo per finanziare l’operazione; c’era un fondo americano gestito da una persona competente che si era messa a disposizione per essere il capitale di tutto; io gestivo dei flussi. Sarebbe stato come se il Palermo calcio di Cascio fosse stato un mio cliente, l’operazione è fallita perché c’erano troppi elementi che non erano concordanti. Una volta che poi le cose non sono andate è finito tutti lì, ma poi mi sono interessato”.

Stadio – “Presenterete nuovo progetto per lo stadio? Giovedì presenteremo un progetto conforme al sindaco. Bisogna dialogare con le istituzione che rappresentano il territorio, ma deve essere biunivoca la cosa. Sono sicuro che in molti abbiano idee, non possiamo avere l’arroganza di essere onniscienti ma di rendere questo un collettivo. Magari riusciamo ad abbattere quella resistenza che c’è stata tra le istituzioni e il Palermo calcio, vogliamo una partnership. Sarebbe stato sbagliato se ci fossimo presentata da Zamparini dicendo di voler fare i progetti con i soldi degli altri, investiremo dei fondi nostri”.

Tatuaggio Palermo dalle Iene – “Io sarò sempre una iena. Stavo dormendo e all’1.41 sento bussare e una vocina che mi die ‘Presidente’, erano le Iene. Il loro inviato mi ha chiesto: Saresti disposto a tatuarti lo stemma del Palermo? L’ho già fatto nel mio cuore ma lo farei per davvero, Le Iene hanno portato un tatuatore e mi sono fatto tatuare il logo rosanero nel petto“.

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ECCO LA DIRETTA – VIDEO DELLA PRESENTAZIONE DI PAUL BACCAGLINI

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  1. Nuc - 4 anni fa

    Benvenuto a Palermo Presidente e buon lavoro! Mi auguro che con lei il nostro Palermo possa raggiungere vette elevate nel calcio…come nei primi anni della gestione Zamparini, anzi meglio! Volevo solo precisare che: visto che lei crede in una possibile salvezza… non sarebbe il caso di aiutare gli eventi con l’ingaggio di qualche giocatore svincolato che possa rafforzare con l’esperienza e la classe, quei settore carenti dell’organico attuale. In ogni caso buon lavoro. Nunzio, un tifoso che vive a Brescia.

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  2. Alberto-Londra - 4 anni fa

    Francamente viene difficile credere alle parole che ho letto. Cercando tra vari motori di ricerca non si trova nulla. Se cerco l’indirizzo di questa fantomatica Integriate, viene fuori solo il comunicato pubblicato sul sito. Insomma sembra una pagina creata ad arte. La fiducia si da’ a tutti e spero di sbagliarmi. Detto ciò a mio avviso, dietro ci sono altri.

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  3. georgecap - 4 anni fa

    Il problema non è quanti te ne ha dati, ma se te li ha dati.

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