Baccaglini incontra Orlando: “Il nostro obiettivo comune. Palermo, pochi centimetri e sarai mio”

Baccaglini incontra Orlando: “Il nostro obiettivo comune. Palermo, pochi centimetri e sarai mio”

Le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Palermo, Paul Baccaglini, in occasione dell’incontro con il sindaco Orlando

di Luca Bucceri

Dopo essersi intrattenuto per oltre trenta minuti tramite la pagina ufficiale del club su Facebook con i tifosi, nel pomeriggio il presidente e prossimo patron rosanero Paul Baccaglini è stato ospite a Palazzo delle Aquile del primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando.

Dopo settimane di silenzio mediatico, che hanno causato malcontento visti i precedenti mesi ricchi di incontri e parole, Baccaglini si è dapprima scusato per l’assenza dal palcoscenico siciliano per poi avviare un dialogo con il primo cittadino palermitano riguardante il progetto che porterà la costruzione dello stadio, del centro sportivo e non solo.

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Il silenzio delle ultime settimane è stato un silenzio lavorativo, i tifosi chiedono fatti concreti e dare solo notizie giornaliere senza fatti non avrebbe avuto senso. Inevitabilmente questi silenzi vengono riempiti alcune volte da notizie vere alcune da false e a volte la gestione di queste notizie tende a rallentare il processo. In una città che sta correndo in modo così deciso verso un progresso, diventando una capitale non solo italiana ma anche europea, inserire un’infrastruttura come uno stadio sarebbe un grande passo in avanti- ha ammesso Baccaglini parlando con il sindaco Orlando-. E’ bello potersi confrontare e poter vedere un futuro insieme con il sindaco Orlando perché davvero sport e amministrazione pubblica hanno l’obiettivo comune di esaltare e valorizzare Palermo“.

Saltata la data del 30 aprile, rinviato per diverse settimane, il 30 giugno sembrerebbe la data ultima fissata per il closing che vedrebbe il passaggio di proprietà da Maurizio Zamparini a Paul Baccaglini. Tra gli argomenti trattati con il primo cittadino del capoluogo siciliano non poteva mancare quello relativo al passaggio di proprietà: “Closing? Le scadenze sono un’arma a doppio taglio perché invece di guardare al processo si guarda solo alla data, siamo alle battute finali e lo dimostra anche il fatto che sono qui a Palermo con il sindaco, non voglio far perdere tempo a nessuno. Non vedo l’ora di dare la notizia definitiva del closing, speriamo entro il 30, me lo auguro. Volevo anche cogliere l’occasione per dire che capisco quando sia importante il Palermo per la città, è una responsabilità che non prendo sotto gamba. Colgo anche l’occasione per incoraggiare tutti i tifosi dicendogli che nonostante il calcio sia importante ma non posticipate la felicità di essere palermitani al closing o a quando Zamparini andrà via da Palermo. lo sport deve essere una cosa bella, a volte divide, ma quando succede qualcuno deve ricordare a tutti che lo sport deve solo unire. Su questo discorso la mia compagna m ha detto che sono troppo sentimentale“.

L’italo-americano ha fatto chiarezza sulle settimane di silenzio che lo hanno visto protagonista, un segnale che i tifosi rosanero avevano letto in maniera negativa: “E’ ovvio che è un silenzio che è stato interpretato come essere arrivato a Palermo, aver monetizzato sull’amore di questa città e poi aver voltato le spalle alle prime difficoltà. Al Palermo calcio stiamo lavorando strenuamente e volendo portare a termine un progetto così importante ci sono anche dei rischi imprenditoriali in cui si arriva a un punto dove bisogna far silenzio anche se questo fa storcere il naso a qualcuno. Non è un silenzio frutto di un capriccio– ha ammesso Baccaglini-, ma è atto di un progetto che poi faràesultare tutti quanti; siamo tutti concentrato su un obiettivo che darò grande soddisfazione alla città“.

In questo momento storico vede Palermo che vuole essere vista e ammirata anche da altre realtà internazionali. I tifosi seppur mossi da sentimenti radicali potranno apprezzare questo: fare un taglio netto in una situazione societaria con fatturati davvero importanti è sbagliato. Pensare che non esista un compromesso è impossibile- ha svelato Baccaglini, riferendosi alla collaborazione con Zamparini nei primi mesi di lavoro nel club-, è inevitabile che si crei una sorta di compromesso; se questo lo viviamo come un dramma è una cosa se invece lo viviamo in modo tranquillo, come l’esempio che facevo oggi dei corridori in una staffetta, allora è un’altra storia. Suonerà impopolare ma meglio dare una brutta verità che una bella bugia“.

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Centro sportivo, dialogo con il sindaco –  Centro sportivo? E’ una nostra idea che vogliamo portare avanti, ma se mi presento dal sindaco come Archimede con 100 rotoloni e 40 progetti divento anche poco credibile– ha continuato Baccaglini scherzando-. Lo stadio rappresenta il primo step e questo rappresenta sintomo di serietà, il centro sportivo fa parte della nostra programmazione e anche questo sarà discusso all’interno del mandato del sindaco. Facciamo una cosa per volta. Coerentemente con tutto quello che è sempre stato detto il Palermo calcio non è solo una società di calcio. La mia personale responsabilità in qualità di presidente è riferire al sindaco le dinamiche che si sono intrecciate nei mesi scorsi e quelle che sono le prospettive a breve e a lungo termine. I rapporti tra i prossimi proprietari e i vecchi sono sempre stati ottimi così come dovrebbero essere le due parti che stanno provando a chiudere un progetto importante. Esiste il desiderio comune di arrivare a un obiettivo- ha continuato Baccaglini– perciò tutto il resto è solo una speculazione su quelle che sono state dichiarazioni o notizie uscite a volte anche non vere“.

Non poteva mancare infine l’elogio alla tifoseria rosanero, paziente e sempre calorosa con Baccaglini. Ecco il messaggio ai tifosi: “La tifoseria è sempre stata fantastico nei miei confronti anche adesso che lo scetticismo nei miei confronti è aumentato, ma questo ci può stare ed è normale. Voglio ringraziare quelli che mi hanno sempre sostenuto e rappresentano anche nei momenti difficili quella speranza e quella voglia e quindi forte di questo cerchiamo di arrivare al più presto possibile al closing. Siamo distanti pochi centimetri dall’obiettivo, non concentriamoci su questi centimetri ma alziamo lo sguardo e non focalizziamolo sui nostri piedi“.

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