Atalanta-Manchester City, Gomez: “La nostra è stata una crescita costante, Bergamo una città passionale. Gasperini? Da quando è arrivato…”

Atalanta-Manchester City, Gomez: “La nostra è stata una crescita costante, Bergamo una città passionale. Gasperini? Da quando è arrivato…”

Il capitano della compagine orobica ha parlato della crescita costante che ha travolto il club bergamasco nelle ultime tre stagioni: dall’Europa League alla storica qualificazione in Champions League

L’Atalanta è all’ultima spiaggia in Champions League.

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La compagine orobica mercoledì sera affronterà tra le mura amiche il Manchester City, solo con una vittoria i bergamaschi resterebbero attaccati all’Europa e potrebbero giocarsi almeno una qualificazione in Europa League. L’obiettivo dei nerazzurri è quindi il terzo posto, l’avventura in Champions non è iniziate nel migliore dei modi per gli uomini di Gasperini che comunque può contare su una rosa di valore che sta stupendo anche in campionato. Sul momento vissuto dall’Atalanta si è espresso il capitano Alejandro Gomez, il “Papu” ha così parlato ai microfoni di Uefa.com.

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“È un tecnico con uno stile di calcio definito, unico in Italia. Vuole che le sue squadre giochino all’attacco e puntino a vincere in qualsiasi stadio. Ha cambiato la mentalità del club e dei calciatori. È questo che ci ha aiutato a centrare i nostri obiettivi in questi anni. Quando sono arrivato l’Atalanta lottava per non retrocedere, e da allora siamo cresciuti costantemente, da quando è arrivato Gasperini. Abbiamo iniziato a giocare un calcio più divertente e migliore, e abbiamo iniziato a conquistare grandi risultati, dalla qualificazione alla UEFA Europa League in poi. Sono stato capitano per diversi anni adesso, ed è una grande responsabilità, ma anche un’emozione speciale. Devo essere da esempio per tutti i giovani calciatori nel club, con aiuti e consigli. Anche io sono stato giovane, ho fatto i miei errori e ho imparato dai giocatori più esperti. Io dò sempre consigli ai più giovani, in campo e fuori dal campo. L’etica del lavoro di Bergamo e della sua gente è la chiave. Ovviamente quando sono arrivato qua avevo già una certa esperienza, già 26-27 anni e la stabilità della mia famiglia, mia moglie e mio figlio. È una città tranquilla, con tanta passione e voglia di vedere l’Atalanta sempre migliorare. È uno spirito che ha svolto un ruolo chiave nella crescita del club. Abbiamo visto l’Atalanta migliorare anno dopo anno, e questo spirito ha avuto un impatto decisivo sulle prestazioni dei giocatori”.

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