Atalanta-Manchester City, Gasperini: “Non siamo morti, vietato sbagliare adesso”. E su Ilicic…

Atalanta-Manchester City, Gasperini: “Non siamo morti, vietato sbagliare adesso”. E su Ilicic…

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico orobico Gian Piero Gasperini al termine di Atalanta-Manchester City

L’Atalanta conquista il primo punto storico in Champions League.

Gli orobici hanno agguantato un pareggio nel match odierno contro il Manchester City, valido per la quarta giornata della fase a gironi della competizione.

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Il tecnico Gian Piero Gasperini, intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine del match, ha commentato la prestazione dei suoi: “Nel finale ci sono state le condizioni per vincere, essendo loro rimasti in dieci con in porta un difensore. Lì si è giocato pochissimo e forse abbiamo mostrato la nostra non prontezza, il City ha rallentato molto, facendo giochini vicino alla bandierina. Noi abbiamo cambiato marcia al rigore sbagliato da Gabriel Jesus, da quel momento siamo stati sempre in partita. Io sarei contentissimo anche dell’Europa League, almeno continueremmo il percorso europeo. Speriamo, non dobbiamo assolutamente sbagliare le prossime due gare, le ultime di questo girone. Abbiamo fatto male la prima con la Dinamo, ma con lo Shakhtar a San Siro e stasera poteva anche scapparci la vittoria. Pensiamo alla prossima. Squadra più tranquilla? Il primo tempo è stato difficile, è vero che con Castagne abbiamo rischiato di segnare subito, ma loro, oltre al gol, ci ha creato pericoli tante volte. Contro queste squadre, se sei in ritardo anche solo di qualche metro, non vedi palla mai. Difficilissimo recuperare palla. Sono però meno forti quando giochi nella loro metà campo, per questo era indispensabile fare così, e ci siamo riusciti, prendendoci naturalmente dei rischi. Abbiamo alzato quasi al massimo, non è ancora il massimo. Qualitativamente abbiamo retto. Ilicic, se doveva andare in porta? Non c’era più nessuno, la porta era spalancata. Il portiere gli è arrivato addosso sparato, effettivamente se vai avanti e segni, sarebbe stato meglio, non c’è dubbio. Non siamo ancora morti“.

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