Atalanta, Gomez: “Ormai siamo una big, non andrei via neanche per soldi”. E sul Valencia…

Atalanta, Gomez: “Ormai siamo una big, non andrei via neanche per soldi”. E sul Valencia…

Il bilancio sul 2019 del capitano dell’Atalanta Alejandro Gomez, tra soddisfazioni personali e conquiste della Dea

Parola ad Alejandro Gomez.

Il capitano dell’Atalanta, intervenuto ai microfoni di Bergamo TV, ha ripercorso la splendida annata della Dea, tra esordio in Champions League e grandi conquiste in Serie A, nonché tante soddisfazioni personali.

Io do 10 a questa stagione – ha detto – Abbiamo fatto un terzo posto storico, ma anche il record di gol. In questo campionato siamo andati oltre le aspettativa. Ricordi più belli? Forse qualche partita del campionato scorso, tipo in Coppa Italia con la Juventus. Mi è piaciuto tanto anche il ritorno della semifinale di Coppa con la Fiorentina, ma anche col Sassuolo. È stata una gara incredibile. Champions League? Mi ricordo quel pomeriggio, parlavo con Pasalic in camera e ho detto: non posso uscire dalla Champions senza fare gol. Abbiamo vinto, ho fatto un gol bellissimo. Quella partita ci ha dato molto per affrontare al meglio l’ultima partita. Io tuttocampista? Forse sì, dalla partita con il Chievo ho cominciato a giocare un po’ dietro. Faccio un po’ di tutto, è un dispendio di energie importanti ma se sto bene lo posso fare tranquillamente“.

A proposito, invece, dei prossimi impegni della Dea: “Il Parma è una bella squadra, ha fatto un girone di andata molto importante. Lo scorso anno ha espresso un buon calcio, ma dopo aver raggiunto la salvezza non ha fatto così bene, hanno giocatori che conosciamo come Kulusevski e Cornelius. Hanno un’idea di gioco, è una bella squadra. Valencia? È la squadra che volevo, siamo alla pari come livello calcistico. Preferisco tutta la vita giocare contro il Valencia, piuttosto che con Liverpool o Psg. Penso che l’Atalanta possa giocarsela alla pari”.

Infine, una battuta sul suo futuro: “L’Atalanta lotta per i primi posti e questo è una grandissima spinta. Questo è un motivo importante per rimanere qui, per me oggi l’Atalanta è una big. Non c’è un motivo per andare via, neanche per soldi. Sogno nel cassetto? È sfumato il sogno di giocare un mondiale per via dell’età, ho fatto tutto quello che potevo fare. Forse mi manca qualche titolo, ma ho lasciato il segno in quasi tutte le squadre che ho giocato. Non ho nessun rimpianto nella mia carriera. Difficilmente l’Atalanta può competere con queste squadre che hanno il potere economico, per me fare un terzo o quarto posto qui è già uno scudetto“.

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