Manchester City, Agüero a 360°: “Gli anni all’Atletico Madrid, l’Argentina e Messi. Tutto su Guardiola e il mio futuro”

Le dichiarazioni del Kun, Sergio Aguero

Agüero

Sergio Agüero si è raccontato a 360° nel corso del programma ‘Chatting Quietly‘ di Ibai Llanos.

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Per il recordman di gol del Manchester City non è stata, fino ad ora, una stagione esaltante. Concause che hanno pesantemente condizionato il suo rendimento sono state prima un intervento chirurgico al ginocchio che ha fatto saltare al ‘Kun’ il finale della scorsa stagione agonistica e l’inizio di quella attuale, poi il Covid-19 che l’attaccante dell’Albiceleste ha contratto nel mese di Gennaio. Tante le tematiche interessanti affrontate dal bomber attualmente alla corte di Pep Guardiola: dalla sua infanzia difficile al trasferimento all’Atletico Madrid, passando per le delusioni con l’Argentina al suo rapporto con Lionel Messi. Di seguito, le sue dichiarazioni.

Agüero

Questa stagione non sta andando bene. Mi sono fatto male al ginocchio contro il Burnley quando mi hanno fatto il fallo del rigore. Ho provato a calciare io dal dischetto ma con un menisco rotto. E’ stato un po ‘nello stile di Martín Palermo, che ha tirato un rigore con un legamento lacerato contro il Colón de Santa Fe, ha detto il l’ex Independiente.

IDOLO-Mio padre era del River Plate e ho amato Enzo Francescoli, perché segnava ed era il miglior giocatore della rosa. In un Boca Juniors-River Plate all’inizio tifavo di più con il River, ma ora meno. In effetti, mio figlio Benjamin è di Boca e ho molti amici di lì”.

INFANZIA-Sono cresciuto in un villaggio che era come una favela brasiliana, un quartiere umile. Prima, tutti noi che abitavamo a Villas vivevamo con il necessario, ma senza drammi. Quando ero piccolo feci un provino con il Lanús e loro mi rifiutavano. Giocavo all’Independiente, ma mio ​​padre era un po ‘distante dal campo ed ecco perché la scelta di farmi provare con il loro”.

ATLETICO MADRID-A quel tempo non volevo lasciare l’Independiente. Ero molto giovane, 18 anni. Sapevo che se me ne fossi andato, avrei perso il legame con la famiglia. Ma i miei compagni mi hanno fatto capire che sarebbe stata la cosa migliore per me. E sono andato. Quando ho firmato il contratto con l’Atletico mia madre ha iniziato a piangere –ha confessato il Kun- In due mesi sono passato dal guardare le grandi partite in Europa dall’Argentina a vedere Cristiano Ronaldo nel mio primo derby contro il Real MadridSono entrato alla fine della partita e ho provato a battere Casillas con un tiro all’88 ‘ma lui ha preso il volo ed è andato sulla luna. In quel periodo ero arrabbiato perché non giocavo. La stampa era del Real Madrid. L’Atletico risultava sempre in secondo piano, senza particolare interesse. Eravamo isolati. Sono stato più sulle copertine dei giornali quando ho detto che volevo lasciare i Colchoneros che per quello che ho giocato con la maglia madrilena”.

PEP GUARDIOLA-È molto dettagliato, con lui sono migliorato molto a livello calcistico e tante squadre di Premier League hanno voluto copiare il suo stile, partendo da dietro”.

ARGENTINA E MESSI-Se non crediamo di poter vincere un Mondiale, perché lo giochiamo? In finale abbiamo perso contro la Germania. Poi abbiamo anche perso due finali di Copa América. Sono stati tre anni molto difficili (2014-15-16 ), perché volevamo tanto ottenere un titolo. Dobbiamo continuare a provare. Messi viene a trovarmi su Twitch, più di una volta mi ha scritto in chat. È un ragazzo molto normale”.

FUTURO KUN- “Ho appena firmato ma a fine stagione non so ancora cosa fare. La prima cosa che voglio è giocare e a fine campionato si vedrà”, ha concluso Sergio Agüero.

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