Focus, gli obiettivi di Zamparini: Marcello Trotta, da quel gol contro il Chelsea al sogno chiamato Serie A. Il Palermo gli sta dietro

Focus, gli obiettivi di Zamparini: Marcello Trotta, da quel gol contro il Chelsea al sogno chiamato Serie A. Il Palermo gli sta dietro

Il nuovo appuntamento con la rubrica targata Mediagol.it, scopriamo il bomber classe ’92.

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La cosiddetta coperta corta in attacco è stata senza dubbio una delle questioni più spinose alla quale il Palermo ha dovuto far fronte nella prima metà della stagione 2015-2016. Le cessioni estive di Paulo Dybala alla Juventus e Andrea Belotti al Torino, unite alla rescissione del contratto dell’oggetto misterioso Joao Silva e al prestito al Charlton del gigante Simon Makienok, hanno lasciato un vuoto consistente nel reparto offensivo, colmato solo in parte dagli arrivi di Uros Djurdjevic, giovane promessa dell’Under-21 serba fresca di svincolo dal Vitesse, e Alberto Gilardino, campione del mondo 2006 con la maglia azzurra e reduce da un semestre pieno di luci e ombre con la maglia della Fiorentina in prestito dal Guangzhou Evergrande.

A questi due attaccanti si sarebbe potuto aggiungere Marcello Trotta, bomber dell’Avellino e pilastro degli azzurrini di Gigi Di Biagio, rientrato in Italia a gennaio 2015 dopo ben sette anni trascorsi tra svariati club in giro per l’Inghilterra. Sarebbe, perché nonostante il forte pressing del Palermo – che aveva anche ottenuto l’assenso del giocatore al trasferimento in Sicilia – la dirigenza degli irpini decise di trattenere l’attaccante per tentare l’assalto ai vertici della classifica.

Nato il 29 settembre del 1992 a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, il giovane attaccante muove i primi passi calcistici nei vivai del Real Portico e ASD Recale, prima di ricevere a soli 12 anni la chiamata del Napoli, che nel 2004 decide di tesserarlo: qui giocherà e segnerà fino al 2008, anno in cui, dopo una partita disputata con la maglia dell’Italia Under-16, gli emissari del Manchester City lo convincono a salpare alla volta del ‘City of Manchester Stadium‘ per uno stage trimestrale, al termine del quale la dirigenza deciderà se confermare il giocatore o meno.

Concluso il periodo di prova però, i Citizens scelgono di non tesserare la punta casertana, che però rimane in terra d’Albione, accasandosi al Fulham. Qui, dopo un breve periodo di ambientamento, comincia a farsi notare, segnando nella stagione 2009-2010 2 gol in 6 apparizioni con la selezione Under-18 dei bianconeri.

Nell’annata successiva viene integrato nell’organico del Fulham B, anticamera del calcio dei grandi, nella speranza di ricevere una convocazione in prima squadra nel più breve tempo possibile. Convocazione che puntualmente arriva a luglio del 2011 in occasione del preliminare di Europa League che vede la compagine londinese fronteggiare il Crusaders, squadra proveniente dall’Irlanda del Nord. Partita nella quale però l’attaccante italiano non avrà il piacere di esordire, giungendo alla conclusione che era arrivato il momento per lui di farsi le ossa in un club che gli potesse concedere la possibilità di giocare con continuità.

Così a novembre arriva la firma con il Wycombe, società di League One (terza serie inglese), che lo preleva in prestito bimestrale. L’approccio con il calcio dei grandi si rivela molto positivo, con Trotta che sigla 8 reti in altrettante presenze. Di seguito il video dei suoi centri.

Con una media realizzativa di tutto rispetto, a gennaio 2012 il giovane bomber lascia i blues, decidendo di salire di categoria e approdando al Watford fino al termine della stagione. Con l’attuale club dei Pozzo non riesce, tuttavia, a confermarsi, racimolando soltanto una presenza e tornando al Fulham a giugno per fine prestito.

Successivamente arriva la chiamata del Brentford, militante in League One, dove colleziona 29 presenze e 9 reti tra campionato ed FA Cup, guadagnando l’attenzione dei media sia per un gol segnato in coppa al Chelsea (di seguito il video della sua gioia)…

… ma anche e sopratutto per aver rubato nella finale play-off al capitano del Brentford un rigore decisivo, poi sbagliato, che avrebbe permesso ai biancorossi di raggiungere una storica promozione in Championship. Ecco il video.

Si arriva quindi alla stagione successiva, che vede Trotta partire in prestito ancora una volta, sempre al Brentford, dove decide di accasarsi nuovamente nonostante le molteplici richieste, con l’intenzione di farsi perdonare dopo l’errore decisivo che costò la promozione ai londinesi. Missione compiuta, con il bomber campano che trascina la squadra alla promozione con i suoi 13 gol e due assist in 37 presenze, che gli valgono le prime convocazioni nella nazionale Under-21 italiana.

Rientrato dal prestito, la stagione 2014/2015 si apre con la diatriba londinese tra Brentford e Fulham (nel frattempo retrocesso in Championship), che non trovano un accordo per la cessione a titolo definitivo del calciatore, con i Cottages che lo mettono fuori rosa. A novembre, si aprono per l’azzurrino le porte di un prestito bimestrale in League One, al Barnsley. Parentesi poco fortunata, in quanto saranno soltanto 5 le presenze, condite da una rete.

Si arriva quindi a gennaio 2015, dove durante il mercato di riparazione, l’Avellino, compagine di serie B, decide di tentare l’affondo formulando un’offerta al giovane attaccante che puntualmente accetta, sancendo il suo ritorno in Italia dopo ben sette anni. Il suo approccio con la cadetteria si rivela più che positivo: mette a referto 19 presenze e 7 gol tra campionato e play-off, che gli valgono la convocazione per gli Europei Under-21 in Repubblica Ceca, dove scenderà in campo per 3 volte senza andare a segno.

Durante l’estate del 2015 cominciano dunque a suonare le sirene della Serie A, con il Palermo che vuole a tutti i costi portare l’azzurrino al Barbera, stadio dove proprio il 15 agosto aveva siglato una rete in occasione della partita di Coppa Italia tra i rosanero e gli irpini. Peccato però che il patron dell’Avellino, Walter Taccone, non avesse alcuna intenzione di cedere il giocatore, che deve dunque rimandare il sogno di giocare in Serie A e cominciare a programmare la stagione 2015/2016 con la maglia biancoverde ancora indosso.

Stagione che al momento va a gonfia vele: otto reti e quattro assist fin qui per lui tra campionato e Coppa Italia. Le pretendenti dunque aumentano, con Atalanta e Genoa che si aggiungono al Palermo nella corsa per acquistare il calciatore già a gennaio 2016. E anche dalle parti della dirigenza campana sembra esserci una piccola apertura rispetto all’estate precedente, con la società che quindi potrebbe porgere l’orecchio alle proposte che i tre club sopracitati formuleranno.

Nonostante attualmente l’Atalanta sembra essere in pole per acquistare l’attaccante, il Palermo continua a restare vigile in attesa di sferrare la zampata decisiva per un attaccante di sicura prospettiva, con esperienza internazionale e una media gol da urlo.

La collocazione tattica di Trotta nel Palermo attuale sarebbe certamente quella di prima punta al fianco di Gilardino: il bomber campano creerebbe una coppia ben assortita con il biellese, essendo un attaccante di movimento, dotato di una discreta velocità e di un ottimo bagaglio tecnico, nonostante la sua imponente stazza. Nell’eventualità di uno schieramento ad “albero di Natale” o 4-3-2-1, potrebbe giocarsi una maglia da titolare con lo stesso ex Guangzhou per il ruolo di vertice alto del modulo, con Vazquez e uno tra Quaison e Trajkovski a supporto.

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M.R.

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  1. corriesuda - 1 anno fa

    ma finitela !!! quello non spende una lira !! e poi parissiu c ufussi stu trotta !!! ma poi, quello qui non vuole venire!!! anche il pischello della carrarese vi ha lasciato in tredici !!! ci coprite di ridicolo ogni giono che passa !!! lasciate Palermo !!!

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    1. fedeaiell_567 - 1 anno fa

      Meglio Trotta che nessun attaccante di riserva in panchina.Trajkovski e’ scarsissimo

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