Focus, gli obiettivi di Zamparini: Tino-Sven Susic, l’ex pallino di Mancini perfetto per il rombo di Ballardini

Focus, gli obiettivi di Zamparini: Tino-Sven Susic, l’ex pallino di Mancini perfetto per il rombo di Ballardini

Il primo appuntamento con la rubrica targata Mediagol.it, scopriamo il croato classe ’92

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Settimane calde, giornate ricche di appuntamenti. Oggi inizia dicembre, il mese precedente all’apertura ufficiale della finestra invernale di mercato, il cui avvio è previsto per martedì 5 gennaio 2016. Data apparentemente lontana, ma Maurizio Zamparini non vuole aspettare un attimo di più. Sa che il suo organico necessita di giusti e oculati rinforzi. “Metteremo a segno quattro colpi – ha spiegato recentemente il patron -. Due sono già pronti, ma lungi da me fare nomi. Non mi convincerete nemmeno sotto tortura. Li scoprirete il mese prossimo”.

Nonostante qualche profilo sia divenuto già di dominio pubblico, Zamparini intende sfruttare l’effetto sorpresa. Alcuni dei calciatori monitorati dagli osservatori rosa sono terminati sulle pagine di giornali e in tv. Tra questi spicca il nome di Tino-Sven Susic, centrocampista classe ’92 in forza all’Hajduk Spalato, protagonista del primo appuntamento con la rubrica targata Mediagol.it sugli obiettivi del presidente dei siciliani.

Parliamo di uno dei talenti più emergenti nel calcio croato, nonché tra i più richiesti nel corso della passata estate: a bussare alla porta dell’Hajduk, ci avevano pensato Inter, Tottenham e Lazio. Ma a partire da qualche settimana, la società più attenta alle sue prestazioni sembra essere proprio il Palermo che lo ha seguito in particolar modo durante il match tra Hajduk e Inter Zapresic, vinto per 4-0 dai padroni di casa grazie anche a una sua rete.

Questo giovane mediano box to box nasce a Sarajevo il 13 febbraio 1992, e muove i primi passi calcistici nelle giovanili del Visé RSC, prima di passare nel 2007 al Genk e nel 2009 allo Standard Liegi, senza mai vedere il campo e accumulando soltanto presenze nei vivai più importanti del Belgio.

Dopo non aver superato un periodo di prova nel gennaio 2012 con la Sampdoria, il 10 luglio dello stesso anno arriva la chiamata dell’Hajduk Spalato, importante club croato che, impressionato dalle qualità del ragazzo, chiede e ottiene dai biancorossi un prestito con diritto di riscatto per una cifra intorno ai 100mila euro. Qui il ventenne Tino trova la sua dimensione ideale, diventando ben presto un beniamino dei tifosi e accumulando 17 apparizioni in campionato, condite da un gol e 3 assist: numeri che convincono la società croata a puntare su di lui, esercitando il riscatto dallo Standard Liegi.

L’anno successivo trova ancora più spazio timbrando 32 presenze in campionato impreziosite da 3 gol e 5 assist, che lo rendono uno dei giocatori più decisivi della compagine di Spalato e che gli valgono la prima convocazione con la nazionale bosniaca in vista dell’amichevole con l’Egitto, alla quale seguiranno altre due amichevoli e sopratutto la convocazione per il Mondiale brasiliano del 2014, dove metterà a referto due presenze ed un assist. Dopo essersi messo in mostra in una vetrina così importante con una nazionale emergente (nonostante in gioventù avesse totalizzato 4 presenze e un gol nella selezione Under-18 belga), Susic si prepara a vivere la stagione 2014-2015 da assoluto protagonista, con le dirigenze di Siviglia ed Inter pronte a tentare l’affondo, qualora il giocatore si fosse confermato.

E proprio durante i primi mesi di dicembre comincia a trapelare la notizia di un accordo già concluso tra il ds dell’Hajduk, Goran Vucevic, e la dirigenza nerazzurra, con il giocatore che, all’apertura del mercato di riparazione dichiara quanto segue: “Spero di arrivare a Milano il prima possibile, non vedo l’ora di lavorare con Mancini”.

Purtroppo per lui, a causa di divergenze sul valore del cartellino e sulla modalità di pagamento, il suo desiderio verrà prima rimandato a giugno 2015, per poi sfumare definitivamente nell’estate dello stesso anno a causa delle pretese eccessive della società croata, che spaventano anche tutte le altre pretendenti italiane e d’oltremanica.

La stagione 2015-2016 comincia quindi con la delusione per il mancato trasferimento, ma dopo un iniziale appannamento dovuto ad una condizione psicofisica non ottimale, il bosniaco conferma i propri standard collezionando fino ad ora 12 presenze, 2 gol e 2 assist.

Prestazioni che hanno attirato l’attenzione del Palermo, che osserva il calciatore e probabilmente nelle prossime settimane cercherà di sondare la disponibilità di società e calciatore ad una eventuale trattativa, per provare a portare in Sicilia un giovane dal futuro assicurato, che in rosanero avrebbe la possibilità di mettersi in mostra e sfruttare un gran trampolino di lancio per dare una svolta definitiva alla sua fin qui breve – seppur intensa – carriera. Del resto, nel suo bagaglio tecnico presenta tutte le credenziali per entrare a far parte del centrocampo di Ballardini, reparto cui il mister ravennate destina un numero maggiore di ore di studio. Nel celebre rombo, Balla – come lo chiamano a Boccadifalco – pretende quantità, ma soprattutto tanta qualità… quella che gli assicurerebbe proprio Tino-Sven Susic.

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M.R.

2 commenti

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  1. Giovanni Di Salvo - 1 anno fa

    Concordo pienamente con l’articolo speriamo bene per questa finestra di mercato perché il Palermo ha bisogno davvero di qualche rinforzo di qualità e quantità.

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  2. Giorgio Musumeci - 1 anno fa

    speriamo che il Palermo prenda davvero questo giocatore , sarebbe un ottimo valore aggiunto alla squadra

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