Biagio Conte: “Zamparini e il Palermo non ci hanno mai dimenticato, pensano ai più deboli. Quanto sono tifoso? Vi dico…”

Biagio Conte: “Zamparini e il Palermo non ci hanno mai dimenticato, pensano ai più deboli. Quanto sono tifoso? Vi dico…”

Le importanti parole di Biagio Conte, missionario laico che ha dato vita alla “Missione di Speranza e Carità”, a seguito della decisione del patron rosanero Maurizio Zamparini, di devolvere il premio della squadra proprio alla sua fondazione…

Parla Biagio Conte.

Di seguito le importanti parole del missionario laico che ha dato vita alla “Missione di Speranza e Carità“, a seguito della decisione del patron rosanero Maurizio Zamparini, di devolvere il premio della squadra proprio alla sua fondazione.

Il Palermo ancora al mio fianco? Questo è un segnale. C’è una città che risponde, che ha un cuore che batte, come in tutte le città, paesi, nazioni. E’ un segno, quando si ha attenzione per i più deboli. Questo è il vero Natale, per noi è Natale tutto l’anno. Zamparini, e la squadra, non ci hanno mai dimenticato, non pensano solo a se stessi. Pensano ai più deboli: questo ci dà coraggio, ci dà forza. E allora andiamo incontro ai più deboli. Se siamo solidali, possiamo uscire dalla crisi. Ricchi e poveri insieme. I poveri hanno bisogno dei ricchi, ma anche il ricco ha bisogno del povero perché anche quelli che fanno parte di una squadra, possono venire da una realtà medio-bassa, o alta, e possono diventare grandi campioni, senza mai dimenticare che c’è chi ha bisogno. Grazie per questa attenzione, questa solidarietà. Vi siamo vicino anche noi. In questo momento difficile: io a volte vado via da questa città, mi scoraggio. Poi il buon Dio mi riporta qua. E’ qui la mia missione. Tutti abbiamo una missione da compiere, tutti possiamo fare la nostra parte e risollevare questa società in crisi. La Chiesa, le istituzioni, lo sport, le professioni, la famiglia, i giovani che sono il futuro, la speranza. Io sento che miglioreranno questa società. Stiamogli vicino, diamogli un mondo migliore. Insieme possiamo rispondere ai tanti bisogni. Questo ci incoraggia. Quanto sono tifoso del Palermo? Io questa città la amo tanto. Ma non faccio distinzioni, amo tutto il mondo. In ogni parte del mondo c’è sofferenza. Siamo un frutto di popoli. Non è una novità. Ecco, noi accogliamo, abbiamo questa sensibilità. Porto questo messaggio: aprite una casa che accoglie, una mensa, un oratorio, un punto di riferimento ai giovani per dare un mondo migliore. Se noi andiamo avanti e lasciamo indietro i più deboli… non può essere una giusta società. Non funziona. Lo sport ha dei valori preziosi, dei principi sani. E allora cerchiamo di dare una mano a tutti quelli che sono in difficoltà. Sento che questa squadra ha qualcosa di prezioso, poi se diventa anche prima meglio. Però l’importante è che porta con sé anche i più deboli. Questo è il vero Natale“.

 

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