VIDEO Juventus, caso Suarez: Agnelli e le chat di Paratici, ecco cosa è successo a Perugia

Continua a tenere banco il caso dell’esame di italiano sostenuto dal calciatore Luis Suarez a Perugia

Il caso Suarez continua a far discutere.

Dopo la testimonianza del presidente della Juventus Andrea Agnelli, che ha svelato di essere venuto a conoscenza dell’esame sostenuto dall’attaccante uruguaiano in quel di Perugia “dai giornali” e che la vicenda “è stata interamente gestita da Paratici”, sono state depositate agli atti della magistratura di Perugia decine di pagine di chat (messaggi e mail) che vedono coinvolti alcuni dirigenti bianconeri.

Come riportato dal “Corriere della Sera”, tra gli sms rintracciati sul telefonino di Paratici ce ne è uno dello scorso 3 settembre in cui il dirigente discute delle pratiche da portare avanti per la cittadinanza di Suarez con Maurizio Lombardo. “La prefettura ha confermato che oggi non mi poteva ricevere. Dina sta cercando di fissare per domani mattina!”, le parole di Lombardo, all’epoca segretario generale del club piemontese. “Caz.. siamo la Juve e non ci riceve la prefettura”, la risposta seccata di Paratici.

Ma non è finita qui. Il successivo 7 settembre, Paratici si scambia dei messaggi con un altro manager della Juventus. “Se riesci 16.15 vieni al jtc che ti parlo di Sarri e Higuain… magari ci colleghiamo anche con Gabasio”. “Sì si vengo così ci allineiamo su Suarez… 5 minuti e sono lì… Cesare non risponde… Credo abbia qualcosa con Eca… io ce l’ho domani dalle 10 alle 14”, la risposta del manager.

In un’altra chat, invece, l’avvocatessa Turco annuncia che è stata deliberata la sessione d’esame alla quale Suarez dovrà prendere parte. “Hanno deliberato la sessione esame del 17 come sdoppiamento di quella del 22 per evitare assembramenti. Pertanto la sessione non sarebbe solo per il ragazzo. È quindi chiaro che se non si presenta in quanto non va in porto il tesseramento non ci sono problemi. Mi sta per chiamare la responsabile dei corsi. Lo organizzo facendo mandare la richiesta dall’avvocato spagnolo in nome e per conto del calciatore. Vi aggiorno. M.”. “Sono in un posto dove non prende ti chiamo alle 22 per Suarez”, è un altro messaggio rintracciato sul telefonino di Paratici datato 29 agosto.

Mediagol.it vi propone il video con le tappe della vicenda.

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