VIDEO: Berlusconi, non solo Milan. L’ex Premier incontenibile a Capri tra gag e le solite barzellette…

Mentre l’ex Premier si scatena sul palco del convegno dei giovani di Confindustria, l’amministratore delegato del Milan rilascia delle importanti dichiarazioni sul momento rossonero…

Un saluto cordialissimo agli uomini ed uno molto affettuoso alle donne“.

Così è iniziato il lungo discorso di Silvio Berlusconi durante il convegno dei giovani di Confindustria riuniti a Capri. ‘One man show‘, il repertorio è sempre quello.

Il Cavaliere ha esordito improvvisando un siparietto con il presidente dei giovani imprenditori, Alessio Rossi, e citando scherzosamente un sondaggio: “Hanno chiesto a 100 ragazze, dai 20 ai 30 anni, se avevano piacere di far l’amore con Silvio Berlusconi. E 33 hanno risposto: ‘Magari!’. Le altre 67 hanno detto: ‘Ancora?!'”.

Ad un certo punto, Alessio Rossi è stato costretto a salire sul palco per invitare l’ex presidente del Milan a lasciare il microfono a qualcun altro.

Berlusconi ha reagito mascherando il suo disappunto ed inscenando una gag nella quale si strattona con il presidente dei giovani imprenditori: “Vai giù, dai“. “No, m’incateno“, scherza Rossi, che ha concesso all’oratore un bonus di altri due minuti: “Ma tagliate quelli che dopo vengono a dire cazzate“, ha replicato Berlusconi che continua il suo discorso: “Io ho 81 anni, speravo di godermi la vita, ma sono ancora in campo, contro il parere dei miei figli e dei miei collaboratori per disperazione“.

L’ex Premier si è poi reso protagonista di un altro teatrino assieme al giornalista David Parenzo: “Un nome per il governatore di Banca d’Italia? Non ho alcun nome, eccetto il mio, perché saprei fare tutto“.
E ancora l’appello alle imprenditrici: “Care signore, chi scegliete tra me e Parenzo? Guarda, scelgono tutte me. E anche qualche uomo. Devo confessare che ho un fondo femminile. E’ un fondo femminile, ma lesbico“.

Atalanta BC v AC Milan - Serie A

Sulla situazione societaria del Milan e sulla vecchia presidenza di Silvio Berlusconi, si è espresso durante una lunga intervista rilasciata a La Stampa, l’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone. Di seguito le sue interessanti dichiarazioni.

BERLUSCONI – “È stato il Milan di Berlusconi per 30 anni. Impossibile ignorarlo. E nessuno qui vuole farlo anche se il modo di gestire una società è decisamente cambiato. Ogni tanto mi chiama e mi dice quello che sapete anche voi: le sue critiche sono sempre importanti, anche se non sempre condivisibili”.

SOCIETA’ – “Questo scetticismo è anche un po’ fastidioso, se fossimo in Inghilterra in pochi ci farebbero caso. Io dico solo che la proprietà quest’anno ha fatto un aumento di capitale di 49 milioni e non sono soldi prestati all’AC Milan. E presto ne farà un altro. L’obiettivo è triennale, far crescere i ricavi e poi mettere sul mercato azionario, alla Borsa di Hong Kong, una fetta della società. Normalmente ci sono tre gambe che sostengono un club. I diritti tv, i ricavi dallo stadio e dal merchandising. Noi ne abbiamo una quarta, il lavoro sul territorio cinese”.

MONTELLA – “Montella è stato scelto da noi e ha tutta la nostra fiducia. A rischio con un’altra sconfitta? Inutile ragionare sui se e sui ma, qui dobbiamo lavorare tutti nella stessa direzione per trovare una via di uscita. Manca la scintilla, il gol che fa invertire la rotta. Ma sono convinto che ce la faremo. Il rapporto tra lui e Mirabelli non è da ricucire perché non si è strappato niente. Siamo tutti dalla stessa parte. Tempo? Siamo tutti a tempo. Compreso il sottoscritto”.

BONUCCI – “Ci sono persone contente quando togli loro delle responsabilità e altre che invece sono nate per averne. Bonucci appartiene alla seconda categoria. È vero, non sta rendendo per quello che è il suo valore. Ma anche lui sta pagando la situazione generale”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy