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Verona-Inter, Juric: “2020 magico per me, il mercato può aumentare qualità. Inter? Top per il numero di soluzioni”

Il tecnico scaligero, in conferenza stampa, alla vigilia dell'ultimo match prima della sosta natalizia

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Ivan Juric si proietta alla sfida interna contro l'Inter.

Il tecnico della compagine scaligera si appresta a disputare il match contro i nerazzurri, nella gara in programma mercoledì 23 dicembre alle ore 18,30. Il Verona ospiterà l'Inter , guidata da Antonio Conte. In attesa della sfida del Bentegodi, l'allenatore dell'Hellas è intervenuto in conferenza stampa.

"È stato un anno magico, come lo era stato a Crotone. Entrambi gli anni sono stati fantastici, perché sono state fatte cose all'inizio inimmaginabili. Magnani e Gunter hanno fatto bene l'altro giorno. Poi c'è anche Lovato che può fare quel ruolo, ma i primi due hanno più impostazione rispetto a Matteo. Ruegg? A Firenze è entrato molto bene, ci ha dato slancio. Ha avuto bisogno di tempo per adattarsi, ha pagato il prezzo di questo periodo. Ma è da un po' che si allena bene, secondo me può giocare anche dall'inizio. Forse a livello tattico l'ho usato più avanti rispetto al suo ruolo naturale, perché indietro certi errori li paghi. Ma domani può giocare. Non abbiamo tante opzioni in mezzo: manca Barak, che poteva essere una soluzione in attacco. Penso che Eddie abbia fatto bene due partite, poi era spompato a Firenze, ma per un ragazzo così giovane è normale. Devo stare attento anche a Zaccagni, che in questo periodo ha dato tanto a livello di gioco e di forza. Bisogna stare attenti, perché non è facile fare quattro partite in dieci giorni. Ma ci saranno sicuramente almeno due o tre cambi, cercheremo di essere dinamici davanti per tutta la partita. Calciomercato? Ci dobbiamo vedere dopo la partita. Con Tony parlo tutti i giorni: Benassi non l'abbiamo mai avuto, non siamo in una situazione ideale. Qualcosa bisogna fare se vogliamo lottare con gli altri e non essere in continua emergenza. La storia di questa società dice che bisogna stare sempre attenti, mi auguro che miglioreremo. Ma anche in emergenza abbiamo fatto bene. Con le grandi non sbagliamo partita? Non abbiamo sbagliato nessuna delle oltre cinquanta partita che abbiamo fatto. La Sampdoria è cento anni luce avanti a noi, e noi vogliamo arrivare a quei livelli. Per noi sono un po' tutte grandi, non è che posso dire di aver notato un rendimento diverso. Stiamo andando sempre al massimo. Poi l'anno scorso vincevamo sempre con le cosiddette piccole, e con le grandi non vincevamo pur giocando bene. I complimenti di Mancini e Conte? Secondo me stiamo facendo molto bene nel nostro modo di essere, nello spirito. Anche con Fiorentina e Lazio siamo stati tosti da morire. Ma ci sono grandi margini di miglioramento, se riusciamo a mettere qualcosa sul mercato, recuperiamo qualche giocatore e restiamo tosti possiamo aumentare il livello di qualità. Li ringrazio, è una bella cosa per tutti noi". Come vedo l'Inter? Penso siano i più forti a livello di soluzioni e allenatore, difficili da battere anche quando ti lasciano il palleggio. Sono tra i candidati, ci sono anche Juve, Milan, Napoli e Roma. È un campionato interessante quest'anno, ma l'Inter è lassù. La loro idea di gioco è molto più codificata della nostra, Conte la sta costruendo pezzo per pezzo, per farla diventare una macchina devastante. La società sta mettendo i giocatori ideali per l'idea di calcio dell'allenatore: Lukaku complementare a Lautaro, adesso hanno messo anche Vidal. Speri sempre di fare la partita della vita e che loro non siano al massimo. Non devi sbagliare niente: non abbiamo molte soluzioni davanti, ma ci proveremo". Come sfrutterò la sosta? Abbiamo solo tre giorni liberi, praticamente niente, poi c'è una settimana normale prima della partita. Cercheremo di recuperare chi è fuori, che non avrà giorni liberi. Chi ha giocato tanto avrà dei giorni di riposo. Ma continui a lavorare normalmente, non hai tempo per fare chissà cosa. Il nostro percorso di crescita? Non lo so. Non ho mai avuto una settimana con tutti gli effettivi a disposizione: così vedi le potenzialità della squadra. Per questo non ti so rispondere. Ci siamo concentrati su cose concrete, come essere tosti e pratici, e abbiamo lavorato meno su altre cose. Non sono in grado di dire adesso se ci arriveremo o quanto ci vorrà" - queste le parole del VeronaIvan Juric.