Venezia, Pomini: “Si apre un nuovo capitolo della mia vita. Dramma Palermo? Serve un regolamento chiaro”

Venezia, Pomini: “Si apre un nuovo capitolo della mia vita. Dramma Palermo? Serve un regolamento chiaro”

Alberto Pomini pronto per la nuova avventura col Venezia, l’ex rosanero si presenta: “Gli ultimi due anni vissuti col Palermo li porto nel cuore”

Alberto Pomini è ufficialmente un nuovo giocatore del Venezia.

Il portiere classe ’81, dopo aver giocato per diversi anni con il Sassuolo e gli ultimi due con il Palermo, costretto a ripartire dalla Serie D a causa della mancata iscrizione al prossimo campionato di Serie B, da questa stagione farà parte della rosa dei lagunari, ripescati nel campionato cadetto proprio in seguito all’esclusione della compagine siciliana.

Pomini, che con il Venezia ha firmato un contratto biennale, intervenuto ai microfoni di Trivenetogoal.it, si è detto felice di indossare la casacca arancioneroverde e pronto per questa nuova avventura: “Si apre un capitolo nuovo di questa ormai lunga carriera, con gli stimoli che avevo all’inizio, nel senso che comunque è una nuova sfida per me, ed ho tanta voglia di mettermi a disposizione ed in discussione ed ho voglia di dare il massimo”.

“Com’è avvenuto il contatto con la Società lagunare? Il Venezia è stata la prima squadra che mi ha cercato – ha spiegato -. Il direttore Lupo mi aveva voluto anche a Palermo, due anni fa. Abbiamo atteso che si liberasse il posto e, non appena c’è stata l’opportunità, abbiamo deciso con entusiasmo, anche perché il fatto di proporre un biennale ad un ragazzo di 38 anni, è qualcosa che va oltre a quello che è il semplice campo, mi ha fatto molto piacere. Io sono qui a disposizione e cercherò, come è giusto che sia, di ritagliarmi il mio spazio. Poi sarà il campo che deciderà”.

I ricordi più belli della sua lunga carriera: “Probabilmente la tripla promozione con il Sassuolo è quello che mi porto più nel cuore, perché siamo partiti veramente da lontano, e riuscire ad arrivare dall’allora C2 sino all’Europa League; è un cammino che ci si porta dentro, così come, a livello umano, gli ultimi due anni vissuti col Palermo”.

Sulla delicata questione del club rosanero: “Cosa mi sento di dire a riguardo? A prescindere dal fatto che, quando si viene coinvolti in prima persona, ci si sente molto più partecipi, credo che sia stata la fine di questi ultimi stadi in cui si sono rincorsi tanti avvertimenti, e spero che adesso il sistema calcio si dia una regolata, perché bene o male vengono sempre chiamate in causa tante squadre differenti, tanti giocatori, tante famiglie e tanti lavoratori. Quindi è giusto che i vertici del calcio si decidano di dare un regolamento chiaro per tutti, dove nessuno possa più sgarrare e non succedano più queste cose”.

Pomini ha già incrociato varie volte il Venezia: “Quando il Sassuolo ha giocato nell’allora C1 e poi, ovviamente, ci ricordiamo della semifinale playoff, con il Palermo, disputata due anni fa. E poi abbiamo avuto anche un proprietario comune, il quale ha fatto sì la storia di Palermo e Venezia, ma non ha lasciato, in nessuna delle due società, dei bei ricordi”, ha affermato.

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