venezia

Venezia, Bruscagin: “Playout? Una follia. Sarà partita di pasquetta tra ubriachi”

Venezia, Bruscagin: “Playout? Una follia. Sarà partita di pasquetta tra ubriachi”

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal difensore del Venezia in vista dei playout in programma contro la Salernitana

Mediagol7

"Questa è una follia sportiva".

Parola di Matteo Bruscagin. Il difensore del Venezia, intervenuto in conferenza stampa alla presenza anche del tecnico Serse Cosmi e del direttore generale Dante Scibilia, si è espresso in vista dello spareggio salvezza con la Salernitana, in programma il prossimo 5 e 9 giugno.

"Io non sono qui per indire scioperi o minacce, come si è letto in questi due giorni. Sono qui a nome della squadra per farvi conoscere le condizioni sportive per le quali vogliono che noi disputiamo le partite più importanti dell’anno. L'11 maggio eravamo felici di poter giocare i playout dopo aver vinto una partita a Carpi in cui eravamo praticamente retrocessi. Arrivavamo di slancio dopo tre risultati utili nelle ultime tre partite e nessuno di noi ha mai chiesto di non giocare il 19 e il 26 maggio. Ci è stato detto che eravamo salvi e che non avremmo giocato quei playout. Abbiamo giocatori in scadenza di contratto che pensavano già al prossimo anno, abbiamo giocatori come Zigoni e Di Mariano che sono andati a curarsi - ha spiegato il classe '89 -. In tutto questo il 30 maggio ci viene detto di scendere in campo fra cinque giorni e che dobbiamo giocare i playout: ci giochiamo le nostre carriere, i nostri contratti, il nostro futuro. Non potevamo preparare i playout perché non sapevamo se avremmo giocato e con chi avremmo giocato. Secondo voi queste sono condizioni sportive etiche normali? Se questa è la normalità ci adegueremo, sarà la partita di pasquetta con ventidue ubriachi dietro un pallone. Damiano Tommasi è qui, abbiamo parlato con i giocatori della Salernitana, ma secondo noi non c’è mai stata la volontà comune di fare qualcosa di eclatante assieme. Cosa facciamo, ci asteniamo da soli e poi perdiamo la partita a tavolino e veniamo squalificati 5-6 mesi? Si è parlato di dignità tolta ai nostri colleghi, a noi chi la restituisce la dignità per dover preparare una partita in cinque giorni quando ci si gioca un match. Viste le parole di Gravina che ha minacciato società, calciatori cosa dobbiamo fare? Non andare in campo? Avremmo tutto da perdere, siamo incatenati. Non ci stiamo a giocare la partita a queste condizioni, non ci è mai passato per la testa di sfruttare questa situazione. Se ci avessero detto il 13 maggio di giocare il 30 giugno lo avremmo fatto. Ma sapendolo prima, non sei giorni prima".