Torino, ds Petrachi: “Belotti? Quando abbiamo messo la clausola di 100 mln, ci prendevano per matti”

Il direttore sportivo del Torino parla del centravanti classe ’93, su cui pende la clausola rescissoria per l’estero di 100 milioni di euro.

Poco prima dell’inizio del match contro la Lazio di Inzaghi, parla il direttore sportivo del Torino, Gianluca Petrachi.

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“Credo che il Toro negli ultimi anni è sempre cresciuto, noi abbiamo sempre alzato l’asticella stagione dopo stagione. Ovviamente dobbiamo guardare in faccia la realtà: se il Toro fattura 60 milioni e la Juve più del doppio non possiamo effettuare miracoli e fare più delle nostre possibilità ci esporrebbe a enormi rischi che il Toro ha già vissuto nel 2005 con il fallimento – ha premesso il dirigente dei granata -. Obbiettivo stagionale? Fare più punti possibili sino alla fine, noi ogni anno speriamo di riuscire a rientrare in Europa ma bisogna anche dire che questo gruppo ha bisogno di un po’ di tempo per crescere, gli investimenti sono stati effettuati ma bisogna lavorare ancora un po’ affinché rendano. Immobile? Noi, ad inizio mercato, eravamo partiti con l’idea di schierare Immobile e Belotti davanti solamente che Ciro si è preso un po’ di tempo per riflettere mentre io avevo già avviato le trattative con la squadra che ne deteneva la proprietà. Lui aveva dubbi e perplessità sul fatto di restare qua così è andato via e noi abbiamo virato, in accordo con Mihajlovic, sul 4-3-3. Sia chiaro però che Immobile se n’è andato ma non per nostra volontà. Belotti? Quando abbiamo messo la clausola più di qualcuno ci ha preso per matti, adesso invece si rivela una giusta intuizione.

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