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Taranto, Barone: “Esordio emozionante. Qui gruppo unito, conta solo il risultato”

Taranto, Barone: “Esordio emozionante. Qui gruppo unito, conta solo il risultato”

Le dichiarazioni di Vincenzo Barone, attaccante arrivato due settimane fa al Taranto dal Gladiators. Già due presenze con i rossoblu, contro Picerno e Turris

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Il Taranto di mister Giuseppe Laterza è già attivo sul mercato. Circa due settimane fa è approdato in Puglia l'attaccante Vincenzo Barone, ventiseienne proveniente dal Gladiators, formazione che milita nel girone G di Serie D. Il centravanti nativo di Napoli ha collezionato finora nella quarta serie ben sette reti in tredici presenze. Il nuovo calciatore del Taranto è intervenuto ai microfoni di Antenna85, in cui ha parlato della nuova esperienza in maglia rossoblu, con cui ha disputato già due gare. Di seguito le sue dichiarazioni:

"Questa è una piazza ambitissima da qualsiasi giocatore a maggior ragione da un ragazzo come me che viene dalla Serie D: era impossibile rifiutarla. Ho avuto un'accoglienza straordinaria. Sono arrivato mercoledì, la domenica col Picerno sono sceso in campo seppur per pochi minuti: è stata un'emozione bella vedere anche quel pubblico sugli spalti. L'impatto è stato ottimo: si vede che tutto il gruppo rema nella stessa direzione. Nella partita vinta a Torre del Greco si è visto lo spirito di squadra. Avevamo la percezione di giocare contro una squadra forte, che è brava a mettere in difficoltà l'avversario ma, d'altro canto, anche la Turris ha giocato contro una squadra vera. Che tipo di giocatore sono? Nel settore giovanile del Napoli nasco come attaccante centrale. Negli anni, in D, ho imparato a fare l'esterno, la seconda e la prima punta: mi definisco un attaccante di movimento, non il classico bomber d'area. Mi piace svariare per la zona offensiva. La chiamata del Taranto arriva al momento giusto, nel mio momento di maggior crescita. Il mister mi ha chiesto di mettermi a disposizione della squadra e dei compagni del reparto avanzato. L'importante, secondo me, è remare tutti dalla stessa parte. Nelle due partite in cui sono entrato, far gol non era la mia priorità: contava portare a casa il risultato. Il gol avrebbe reso tutto più bello ma era importante vincere".

 

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