Serie C, focolaio Covid nell’Arezzo. I medici: “A rischio gara con la Sambenedettese”

Rinviato l’incontro di Mantova, ma anche il turno infrasettimanale è a rischio

Arezzo

Tegola per l’Arezzo.

Preoccupa la situazione in casa Arezzo, costretta a fare i conti con un vero e proprio focolaio scoppiato all’interno del club. La squadra, che nei giorni scorsi ha rilevato la positività di 14 calciatori e ben 4 componenti dello staff tecnico, non potrà dunque scendere in campo in occasione della prossima sfida contro il Mantova – già rinviata dalla Lega Pro. Nonostante ciò, anche il turno infrasettimanale contro la Sambenedettese sembra a rischio, a spiegarlo è il responsabile dell’area medica, Egidio Giusti “A mio avviso è a rischio totale è un diritto non giocare in situazioni come queste e non capisco perché l’Arezzo dovrebbe giocarsi quel bonus. L’Arezzo ha 14 giocatori positivi, non ha alcun portiere a disposizione. Il regolamento parla chiaro“.

Queste le parole di Giusti che, insieme al medico sociale amaranto Claudio Catalani, hanno parlato dalle colonne di “ArezzoNotizie” dopo che in casa toscana è divampato un focolaio Covid-19: “Al momento i calciatori positivi al Covid-19 sono per lo più asintomatici – spiegano – solo uno o due presentano sintomi riferibili al virus, ovvero sono paucisintomatici“.

 “In questo momento – ha continuato il responsabile dell’area medica Giusti – mi preme ringraziare ancor di più la proprietà perché ha esaudito fin dall’inizio ogni nostra richiesta per rispettare tutti i protocolli, investendo importanti risorse. Questo fa onore alla dirigenza“.

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