Rauti: “Sono cresciuto tanto tatticamente, scegliere Palermo una fortuna. Gol? Mi manca”

Le parole del giovane attaccante rosanero

Palermo

Il Palermo ha guadagnato aritmeticamente un posto tra i playoff di Serie C (girone C).

Una stagione alquanto travagliata quella vissuta dalla compagine rosanero che al momento occupa la nona posizione in classifica, quando mancano due giornate al termine del campionato. Gli uomini guidati da mister Giacomo Filippi vogliono fare bottino pieno negli ultimi due match per sperare di poter migliorare il proprio posizionamento in graduatoria. Il tecnico siciliano in questa ultima parte di stagione dovrà fare a meno di due pezzi da 90 quali Almici e Lucca. Il problema maggiore è stato perdere il centravanti torinese che nelle ultime uscite è stato sostituito da Nicola Rauti che ha provato a svolgere al massimo il ruolo di falso nove. Proprio il classe ’00, nel corso dell’intervista concessa a Siamo Aquile in onda si Trm, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

“Penso di aver avuto una grande crescita soprattutto dal punto di vista umano sia dentro che fuori dal campo, sono in una piazza che ha una maglia pesante e importante. Ho avuto la fortuna di giocare in tanti ruoli e nonostante ciò ho dato tutto e imparato a stare in altre porzioni di campo, questa cosa mi ha arricchito tanto. Siamo arrivati ad un punto in cui inizia a contare tutto, credo che la stagione sia tutta da scrivere sia personalmente che individualmente. Mio ruolo? A livello giovanile sono stato un cosiddetto numero 9, se proprio devo pensare a una mia posizione credo mi troverei bene in un attacco a due. La cosa importante di quest’anno è stata quella di giocare perchè avevo bisogno di crescere, la cosa fondamentale per me è migliorare anche in altri ruoli. Rauti-Lucca? Lorenzo lo conosco bene, siamo due giocatori le cui caratteristiche possono incastrarsi bene. Non ho grandi aspettative di quello che succederà, voglio portare a mio vantaggio tutto quello che accadrà. La cosa che sottolinea spesso è proprio quella di imparare tanto giocando in diversi ruoli, ho visto che li devo assolutamente affinare ma sono orgoglioso perchè so di poter migliorare. Gol? Ho anche dell’autocritica da mettere in evidenza, ho avuto anche qualche possibilità di andare a segno che non ho sfruttato al massimo. Ho sempre detto che se devo sacrificare qualcosa per un obiettivo comune è quella relativa ai gol. Era veramente importante quest’anno essere qui trovando autostima, il gol chiaramente mi manca ma sono convinto che arriverà presto e magari quando conterà. Sono un ragazzo che pensa molto, il mio obiettivo è che la mia predisposizione a fare tutti i ruoli possibili debba essere un mio vantaggio e non un mio svantaggio. Per il mio futuro spero di potermi affermare e poter dire la mia e non restare una giovane promessa”.

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