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SERIE C

Potenza, ecco il Ds Martino: “Non ho procuratori o giocatori amici a cui devo favori”

Potenza, ecco il Ds Martino: “Non ho procuratori o giocatori amici a cui devo favori”

Giornata di arrivi in casa Potenza. Nella conferenza stampa odierna è stato infatti presentato il nuovo direttore sportivo del club lucano, Giovanbattista Martino, alla presenza del presidente rossoblu, Salvatore Caiata

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Volto nuovo in casa Potenza. Nella giornata di oggi la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore sportivo dei lucani, GiovanbattistaMartino. Primo a prendere la parola è stato il presidente della società rossoblu, Salvatore Caiata, che ha illustrato gli obiettivi della squadra potentina per il futuro, insieme all'attuale direttore generale, Daniele Flammia. Ricomposta quindi la coppia con Bruno Trocini, tecnico della squadra rossoblu: i due hanno già collaborato nella stagione 2017-18 a Rende nel campionato di Serie C, con il club calabrese che conquistò l'ottavo posto disputando i playoff. Di seguito le dichiarazioni del numero uno del Potenza:

"Oggi per noi è un giorno particolare perché segna un vero spartiacque nella gestione della società. Abbiamo iniziato questo percorso cinque anni fa mettendo in campo tutte le nostre energie. Io e Daniele (Flammia, il DG, ndr.) abbiamo rappresentato la colonna portante di questa iniziativa calcistica. Quest’anno, a un certo punto ci siamo guardati negli occhi e abbiamo pensato che forse se questo progetto doveva continuare, dovevamo inserire all’interno del nostro organico una figura responsabile dell’area tecnica. Se questa società vuole continuare a crescere deve avere necessariamente un programma di sviluppo in due-tre anni. Dobbiamo comportarci come una piccola società, non come una grande società. Giovanbattista assume un ruolo di responsabilità nei nostri confronti. Questa figura ci garantirà una profondissima conoscenza del mercato del calcio e dello scouting, con i giocatori giovani che diventeranno l’ossatura della squadra. Ci stiamo trasformando da una società egocentrica a una organizzata".

Turno ora del nuovo direttore sportivo, che si dimostra entusiasta della nuova esperienza, ricordando i sopracitati anni di collaborazione con l'attuale tecnico rossoblu, Trocini: "Rappresentare la direzione tecnica di una società gloriosa per me è veramente un punto fondamentale per la mia carriera e ne sono orgoglioso. Vengo qui con determinazione, fame e orgoglio. Mi sono messo in gioco in una delle piazze più importanti della Serie C. Potenza vive di calcio. Voglio rendere orgogliosi tutti i tifosi e la proprietà. Non uscirà mai dalla mia bocca alcuna parola di gossip sullo spogliatoio. Non mi intimorisce essere qui. Tutte le esperienze lavorative fatte sono importanti. A Rende sono stato Direttore Sportivo e ho avuto una grandissima responsabilità. Lì abbiamo fatto qualcosa di incredibile: siamo arrivati secondi con mister Trocini e abbiamo vinto i playoff per andare in Serie C. Siamo stati una di quelle poche squadre in cui i giocatori presi in Serie D poi hanno giocato ancora in Serie C. Sinceramente ora sento la pressione. Qui ci sono i tifosi che saranno una cosa in più per far bene e convincere i tifosi a venire. Un giocatore che viene a Potenza si sente vivo. Se non prova quest’emozione non può venire a Potenza. Ho un mese e mezzo di tempo per valutare la rosa. Come ho già detto ieri ai ragazzi, a me danno fastidio i Direttori Sportivi che entrano in un nuovo club e vogliono fare una rivoluzione. A me piace andare nell’anima della squadra. Non ho giocatori o procuratori amici a cui devo dei favori. Sono in debito solo col Presidente Caiata e i soci. Per questo motivo analizzerò realmente la squadra. Mister Trocini è stato il mio primo allenatore e mi sono trovato benissimo. E’ un allenatore moderno, aggressivo, lavora benissimo sul campo. Non si può non andare d’accordo con lui anche a livello umano. Lui ha avuto un ruolo fondamentale per la mia venuta a Potenza. Cercherò di essere oggettivo, anche se ci sarà bisogno di confrontarsi con lui. So cosa mi richiederà nel mercato. La sua idea di calcio è come la mia"

 

 

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