Galliani: “Monza? Sarà la nostra Itaca. Io e Berlusconi eravamo in astinenza da calcio, per noi una bella sfida”

Galliani: “Monza? Sarà la nostra Itaca. Io e Berlusconi eravamo in astinenza da calcio, per noi una bella sfida”

Il senatore di Forza Italia conferma l’affare Monza: “Ci mancava troppo il calcio, volevamo un’altra squadra che non cancellasse il nostro rapporto unico con il Milan”

Silvio Berlusconi è a un passo dal diventare il nuovo proprietario del Monza.

L’affare è entrato nel vivo, e Adriano Galliani – fedele collaboratore del Cavaliere -, intervenuto ai microfoni del ‘Corriere della Sera’, ha spiegato i motivi che hanno spinto i due ex rossoneri, che col Milan più volte sono arrivati sul tetto del mondo a cavallo tra i due secoli, a ripartire dal club lombardo.

Di seguito le sue dichiarazioni: “Avevamo venduto il Milan da poco, il calcio ci mancava parecchio e parlando del più e del meno con il presidente l’anno scorso balenammo l’ipotesi di acquistare un altro club. Avevamo già convenuto che l’unica squadra che avremmo potuto rilevare, senza cancellare il rapporto unico con il Milan, sarebbe stato il Monza. Berlusconi in questi mesi ha rifiutato diverse offerte per acquisire squadre, io ho declinato incarichi in più di una società. Il presidente abita a tre km dal Brianteo, io in quella città sono nato, cresciuto e ho iniziato la mia carriera dirigenziale. Io e Silvio eravamo in astinenza da calcio, ci sentiamo come Ulisse che torna a Itaca. Dopo il Milan per me e Berlusconi era l’unica sfida possibile. Ci mancava troppo il calcio, volevamo un’altra squadra che non cancellasse il nostro rapporto unico con il club rossonero”.

“Negli ultimi tre giorni – ha aggiunto l’attuale senatore di Forza Italia -, ho ricevuto decine e decine di chiamate da parte di giocatori svincolati, procuratori interessati a piazzare i propri assistiti, dirigenti incuriositi. C’è un universo calcistico in fermento, attratto dal possibile ritorno nel mondo del pallone di Silvio Berlusconi. Sa cosa mi hanno detto ieri? Il potenziale arrivo della coppia Silvio e Adriano sta causando in Lega Pro lo stesso effetto che Ronaldo ha generato in Serie A. Io non solo sono stato nel consiglio d’amministrazione del Monza fra il 1975 e il 1985 ma attraverso l’Elettronica industriale acquistai in quegli anni il Sant’Angelo Lodigiano. Del resto nessuno si chiede perché fra tanti manager il presidente quando compra il Milan affida a me la poltrona di ad. Non mi viene attribuita per diritto divino, ma per curriculum. Grazie al Monza. Negli ultimi giorni la tentazione si è trasformata in idea operativa. Su mandato del presidente ho telefonato a Nicola Colombo, numero uno del Monza, per verificare la disponibilità a trattare. Berlusconi ha già parlato al telefono con Nicola e il padre Felice che è stato anche lui presidente del Milan. Siamo tutti d’accordo nello sviluppare l’idea di un Monza composto da giocatori tesserabili per le nazionali italiane. La filosofia del presidente, condivisa dagli attuali proprietari, è rendere il club brianzolo un serbatoio per le varie rappresentative dall’Under 15 in su. Milan e Monza in contemporanea? È un problema, ma risolverò senza traumi a seconda delle partite: vede, sul mio smartphone ho scaricato Sky, Dazn, Eleven Sports – ha concluso Galliani –.

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