Caos Trapani, la verità di Biagioni: “Mi sarei dimesso martedì senza chiedere e pretendere nulla”

Bufera in casa Trapani: Oberdan Biagioni racconta la sua verità

E’ notte fonda per il Trapani.

La compagine granata, che nella giornata di ieri non si è presentata a Catanzaro per disputare la seconda giornata – situazione già avvenuta una settimana fa sia in campionato contro la Casertana che in Coppa Italia contro il Brescia -, verrà definitivamente esclusa dal campionato di Serie C.

Nella giornata di sabato, il capitano Felice Evacuo ha firmato la risoluzione contrattuale e subito dopo sono arrivate le dimissioni del tecnico Daniele Di Donato, richiamato perché ancora sotto contratto. Il nuovo allenatore Oberdan Biagioni, che non è mai stato tesserato, ai microfoni del ‘Giornale di Sicilia’, ha voluto raccontare la sua verità, rigettando a pieno le critiche di chi lo vorrebbe tra i responsabili della fine della società siciliana: l’allenatore originario di Roma è, infatti, accusato di non aver voluto concedere la liberatoria sul suo contratto stipulato da Gianluca Pellino.

Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Leggo che il Comitato per 4 contratti non rettificati, come tutti sanno, non prende il Trapani Calcio, ma mi sembra di sognare visto che ci sono 4 milioni ed 800 mila euro di debiti. Ci hanno contattato ed abbiamo dato la nostra parole che, per motivi personali, solo martedì avremmo dato le dimissioni, con nulla a pretendere”.

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