"Capisco la tifoseria, ho vissuto piazze importante come lo é Ancona quindi so e capisco benissimo la situazione", le dichiarazioni rilasciate dall'ex allenatore del Palermo.
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“Volevo iniziare ringraziando la società. È una sfida difficile ma credo che possiamo riuscire a vincerla", Roberto Boscaglia si presenta dopo l'ufficialità dell'approdo sulla panchina dell'Ancona. La squadra - in piena zona playout al sedicesimo posto nel Girone B - ha come obiettivo la permanenza in Serie C: "Ho visto la squadra, conosco alcuni calciatori e credo che abbia un potenziale ancora inespresso. Sono qui per cercare, insieme a tutti le altre componenti, di portare a termine un compito sicuramente non semplice ma che possiamo centrare". Ecco, di seguito, le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dall'ex allenatore del Palermo.
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"Nella mia carriera, nei dilettanti, ho vissuto una situazione del genere in cui sono subentrato. Ho lottato per la salvezza anche in B. Il primo incontro è stato positivo, ho parlato alla squadra ma ho anche fatto parlare loro. Sono consapevoli della situazione complicata in cui si trovano - ha affermato Boscaglia - e vogliono fare di tutto per uscire da questo momento negativo. Quelli che scendono in campo sono i giocatori, sanno che devono fare qualcosa in più ma sono convinto di avere a disposizione una squadra importante. Il lavoro mentale è un lavoro difficile, noi dobbiamo motivare più che mai i giocatori. Io ho anche lavorato con dei mental coach. I giocatori che hanno l’ansia non possono giocare, è normale che ci può essere un po’ di stress in questi momenti ma noi come staff dobbiamo essere bravi a tranquillizzarli e a permetterli anche di sbagliare. Ho visto una squadra un po’ sbilanciata - ha proseguito il nuovo tecnico dell'Ancona - dobbiamo essere più equilibrati. Insieme a me verrà il mio vice Antonello Capodicasa, una persona di fiducia. Capisco la tifoseria, ho vissuto piazze importante come lo é Ancona quindi so e capisco benissimo la situazione. Sicuramente abbiamo bisogno di loro. Io non devo essere l’ancora di salvezza, devo portare serenità. Non ho la bacchetta magica, non arriva Boscaglia e vince cinque partite su cinque. La Spal, un po’ come noi, centra poco con la classifica che ha. Sabato sarà una battaglia, io penso a questa come una prima finale ma poi ce ne saranno altre. Sarà stimolante, chi vuole fare calcio vive per queste partite", ha concluso Boscaglia.
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