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Reggiana, Nesta: “Parma stanco? Che dovremmo dire noi? Contro il Palermo…”

serie b
L’allenatore della Reggiana Alessandro Nesta analizza il momento vissuto dalla squadra.
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La Reggiana di Nesta affronta in un'amichevole il Bologna, senza 10 giocatori impegnati con le nazionali e con 3 in infermeria, nella settimana di sosta del campionato di Serie B. Ad analizzare il momento vissuto dalla squadra, reduce dallo 0-0 maturato in trasferta contro il Parma è l'allenatore Alessandro Nesta, intervenuto sulle colonne della "Gazzetta di Reggio".

“Non abbiamo ancora ben chiaro il potenziale della squadra perché molti giocatori sono arrivati da poco tempo e vanno portati a una condizione atletica accettabile. Speriamo di fare uncampionato importante, ma adesso occorre essere realisti. Quando avremo l’organico al completo potremo avere una giusta valutazione della forza di questa Reggiana.


Diciamo che questo può essere il tempo necessario per consentire ai nuovi arrivati di avere un buon stato di forma, ma nel frattempo dobbiamo fare punti, iniziando già dalla prossima sfida interna contro la Cremonese, avversario di assoluto valore. Per riuscirci sarà necessario fare qualcosa di più, soprattutto al Città del Tricolore, dove godiamo dell’apporto del nostro pubblico. Ci servono delle vittorie se vogliamo fare un campionato importante e far diventare il nostro stadio un fortino.

La squadra è sempre stata ordinata e ha concesso poco al Parma ma soprattutto ha “capito” la partita. Come capita a noi allenatori, succede anche ai ragazzi in campo di saper interpretare bene il momento: quando non riesci a vincere è bene portare a casa il punto.

Ho sentito dire dai nostri avversari che erano stanchi perché hanno giocato tre partite in una settimana, ma allora cosa dovremmo dire noi che abbiamo disputato due gare esterne, con un organico limitato e contro il Palermo in inferiorità numerica per cinquanta minuti. Eppure abbiamo retto bene il confronto. Sono orgoglioso perché il nostro atteggiamento ha conferito ancora più valore a quanto fatto in campo.

Forse non abbiamo un attaccante così spiccatamente prolifico, anche se sono convinto che Pettinari e Gondo possano benissimo andare in doppia cifra. A parte questo tutti i centrocampisti e attaccanti hanno la possibilità di trovare con facilità la via del gol. Ognuno deve portare il suo contributo di gol: chi 10, 7, 5 o anche 3 reti perché alla fine sono tutti fondamentali per raggiungere il nostro obiettivo.”

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