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Dalle colonne del Giornale di Sicilia prende forma anche il punto di vista del Mantova, con Davide Modesto che presenta la sfida al Palermo all’insegna del rispetto, ma senza alcun complesso di inferiorità. Il tecnico virgiliano riconosce apertamente la forza dell’avversario, costruito per puntare in alto, ma ribadisce la necessità della sua squadra di cambiare passo e cominciare a fare risultati per uscire dalle zone basse della Serie B.
Arrivato in panchina a fine 2025 al posto di Possanzini, Modesto traccia un primo bilancio del suo lavoro: in due partite è arrivato un punto, ma le indicazioni sono state incoraggianti. L’allenatore sottolinea come, contro Empoli e Carrarese, il Mantova sia riuscito a creare occasioni importanti, pur ammettendo che qualcosa vada ancora sistemato. Muovere la classifica è stato fondamentale, anche se la strada per risolvere tutti i problemi è ancora lunga.
Guardando al Palermo, Modesto non nasconde l’ammirazione per la qualità della rosa e per il valore della guida tecnica, inserendo Filippo Inzaghi tra gli allenatori più vincenti della categoria insieme a Giovanni Stroppa. Ma la sfida del Martelli, ricorda, parte sempre dallo 0-0 e il fattore campo può fare la differenza. Il tecnico punta molto sulla spinta del pubblico di casa per trasformare lo stadio in un’arma in più contro una piazza dal grande blasone.
Dal punto di vista tattico, Modesto individua alcune chiavi per provare a mettere in difficoltà i rosanero: grande attenzione nei duelli, massima concentrazione sulle seconde palle e sui calci piazzati, fondamentali in cui il Palermo sa essere particolarmente pericoloso. Allo stesso tempo, l’allenatore rivendica le qualità del suo gruppo, convinto che il Mantova abbia le armi per creare problemi a chiunque.
In chiusura, spazio anche alle scelte di formazione. Modesto conferma che Bardi partirà titolare, una decisione importante anche dal punto di vista simbolico vista la sua recente esperienza in rosanero. Fiducia anche ai nuovi arrivati, con una menzione speciale per Zuccon, pronto a dare il proprio contributo. Il messaggio è chiaro: rispetto sì, paura no. Contro il Palermo, il Mantova vuole giocarsi le sue carte fino in fondo.
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