08:52 min
mediagol serie b In trasferta con Mediagol: Padova – Palermo (Stadio Euganeo, guida breve per i tifosi)
La rubrica

In trasferta con Mediagol: Padova – Palermo (Stadio Euganeo, guida breve per i tifosi)

Mediagol ⚽️
La guida pratica di Mediagol per la trasferta perfetta. Ecco l'approfondimento della settimana

Trasferta veneta per la formazione rosanero nel corso della quale gli uomini di mister Inzaghi sfideranno i “cugini” del Padova allo Stadio Euganeo. Ecco a voi la nostra guida per godersi al meglio la prossima giornata del campionato cadetto.

Storia dello Stadio Euganeo

—  

Lo Stadio Euganeo è l'impianto sportivo più grande e importante di Padova, inaugurato il 19 giugno 1994 con un'amichevole tra il Padova della stagione 1993-1994 e una selezione di vecchie glorie biancoscudate. La costruzione dello stadio era diventata necessaria quando il maggior club calcistico cittadino tornò in Serie B nel 1987: il vecchio Stadio Silvio Appiani, situato in centro città vicino alla stazione, era ormai obsolescente.

I lavori di costruzione dell'Euganeo iniziarono il 2 dicembre 1989 con la posa della prima pietra in via Due Palazzi. Nel 1992, con i lavori che procedevano a rilento a causa anche del presunto coinvolgimento dell'assessore allo sport del comune di Padova Sergio Verrecchia nell'inchiesta Mani Pulite, la situazione si complicò. Lo stadio non era ancora stato ultimato quando nel 1994 il Padova vi disputò la sua prima partita in Serie A: erano ancora assenti le coperture delle gradinate e la Curva Sud.

Nel 1998 i lavori ripresero con alcune modifiche dal progetto originale, per concludersi nella stagione 1999-2000, con il Padova in Serie C2, quando venne inaugurata la Curva Sud destinata ai tifosi del Padova. La struttura sorge a circa 5 chilometri a nord-ovest del centro città, in Viale Nereo Rocco, ed è il secondo stadio più grande del Veneto dopo il Bentegodi di Verona.

Dal 2006 all'interno dello stadio si è trasferita la sede del Padova, assieme a quella del comitato regionale del Coni, dell'Aia Padova della Federazione Ginnastica d'Italia Veneto e molte altre. Il 29 gennaio 2010, a cento anni esatti dalla fondazione del Padova, è stato inaugurato all'interno dello stadio il museo dedicato alla società.

Settori e Capienza

—  

La capacità originaria dello Stadio Euganeo era di 32.420 posti, così suddivisi tra i vari settori. Tuttavia, in osservanza alle normative sulla sicurezza negli stadi emanate dal Ministero degli Interni (Decreto Pisanu del 2007), la capienza dello stadio è stata ridotta a 18.236 spettatori per gli incontri di calcio.

I settori principali dello stadio sono:

Tribuna Ovest: ha una capienza di 7.047 posti a sedere ed è divisa in Tribuna Ovest, Tribuna Ovest Sud e Tribuna Ovest Nord. Comprende al suo interno le poltrone nord, le poltrone sud, la tribuna d'onore e la tribuna stampa (84 posti).

Tribuna Est: ha una capienza di 7.950 posti a sedere ed è divisa in Tribuna Est, Tribuna Est Nord e Tribuna Fattori, quest'ultima intitolata allo storico radiocronista della squadra Gildo Fattori, voce ufficiale del Padova per oltre 25 anni.

Gradinata Ovest: ha una capienza di 5.056 posti a sedere.

Gradinata Est: anch'essa ha una capienza di 5.056 posti a sedere.

Curva Sud locali: ha una capienza di 3.318 posti ed è il settore della tifoseria del Padova. Dal 1994 al 1999, gli ultras del Padova seguirono le partite dalla Tribuna Fattori, ma dal 1999, quando venne completata la costruzione della Curva Sud, gli ultras vi si trasferirono. Quando nel 2009 il Padova tornò in Serie B, l'adeguamento dell'impianto permise loro di tornare definitivamente alla Fattori, dove la visuale è molto migliore rispetto alla Curva Sud.

Curva Nord ospiti: ha una capienza di 3.318 posti ed è il settore riservato ai tifosi della squadra ospite.

Previsioni Meteo

—  

Per sabato 21 marzo le previsioni indicano una giornata coperta con schiarite e una temperatura di circa 14°C.

Come Raggiungere lo Stadio

—  

Lo stadio si trova in Viale Nereo Rocco, a nord-ovest del centro città, a circa 5 chilometri dal centro di Padova.

In Auto

—  

Da Milano/Venezia: Autostrada A4, uscita Padova Ovest, poi seguire le indicazioni per lo stadio (circa 2 km dall'uscita autostradale).

Da Bologna: Autostrada A13, uscita Padova Sud, poi seguire le indicazioni per il centro e successivamente per lo stadio.

Nelle vicinanze dello stadio sono disponibili ampi parcheggi nel piazzale antistante l'impianto sportivo, oppure è possibile usufruire, a pagamento, del servizio del Park Nord Stadio Euganeo.

Aereo

—  

L'aeroporto più vicino è l'Aeroporto di Venezia Marco Polo (VCE), che dista circa 50 km (40-50 minuti in auto). Da Venezia Aeroporto è possibile:

  • Noleggiare un'auto presso le compagnie presenti in aeroporto
  • Prendere il bus navetta ACTV fino a Venezia Mestre, poi treno per Padova (circa 1 ora totale)
  • Prendere il bus diretto per Padova (circa 1 ora)
  • L'Aeroporto di Verona Valerio Catullo (VRN) dista circa 92 km (1 ora in auto).

    L'Aeroporto di Treviso Antonio Canova (TSF) dista circa 63 km (45 minuti in auto).

    Treno

    —  

    Padova è molto ben collegata con il servizio ferroviario. La Stazione di Padova si trova sulla linea Milano-Venezia e Venezia-Bologna, con treni ad alta frequenza da Milano (circa 2 ore), Venezia (circa 30 minuti), Bologna (circa 1 ora e 15 minuti).

    Dalla stazione ferroviaria di Padova lo stadio dista circa 5 km:

  • Autobus: linee 3, 10 e 12 raggiungono lo stadio, oppure il Metrotram
  • Taxi: disponibili all'uscita della stazione, circa 10 minuti di corsa
  • Scopri Padova: Cosa vedere

    1. Cappella degli Scrovegni

    —  

    La Cappella degli Scrovegni, conosciuta con il cognome del suo committente Enrico Scrovegni, è intitolata a Santa Maria della Carità ed è nota in tutto il mondo per lo straordinario ciclo pittorico realizzato da Giotto. L'opera costituisce il massimo capolavoro ad affresco dell'artista e testimonia la profonda rivoluzione che il pittore toscano portò nell'arte occidentale.

    2. Basilica di Sant'Antonio (Il Santo)

    —  

    Per i padovani è semplicemente "Il Santo", senza aggiungere il nome. La Basilica di Sant'Antonio - con le sue otto cupole, i campanili slanciati e il mix di stili romanico, gotico e bizantino - è uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati al mondo. All'interno si trovano le reliquie di Sant'Antonio da Padova, la Cappella delle Reliquie (con la lingua incorrotta del Santo) e soprattutto l'Altare Maggiore di Donatello, un capolavoro del Rinascimento con il celebre Crocifisso in bronzo.

    3. Prato della Valle

    —  

    Con i suoi 88.620 metri quadrati, il Prato della Valle è una delle piazze più grandi d'Europa, seconda solo alla Piazza Rossa di Mosca. Al centro si trova l'Isola Memmia, un'area verde ellittica circondata da un canale e ornata da 78 statue di personaggi illustri legati alla storia di Padova.

    4. Palazzo della Ragione

    —  

    Il Palazzo della Ragione, eretto nel 1218 e poi ampliato nel 1306, è uno degli edifici medievali più emblematici d'Italia. Conosciuto anche come "Il Salone", è caratterizzato dalla sua enorme sala superiore, un ambiente unico coperto da una volta a carena di nave rovesciata che si estende per 82 metri di lunghezza, 27 di larghezza e 27 di altezza, senza alcun pilastro intermedio a sostegno.

    5. Università di Padova (Palazzo del Bo) e Caffè Pedrocchi

    —  

    L'Università di Padova, fondata nel 1222, è una delle più antiche e prestigiose università al mondo. Il suo edificio storico principale è il Palazzo del Bo (il nome deriva da un'osteria chiamata "Al Bò", cioè "al bue", che sorgeva qui in precedenza), che ospita la storica Aula Magna, il Teatro Anatomico (il primo teatro anatomico permanente al mondo, costruito nel 1594) e la cattedra da cui insegnò Galileo Galilei dal 1592 al 1610.

    A pochi passi dall'Università si trova il Caffè Pedrocchi, battezzato "il Caffè senza porte" perché era aperto a qualsiasi ora del giorno e della notte. Inaugurato nel 1831 su progetto dell'architetto Giuseppe Jappelli, il caffè in stile neoclassico è stato per secoli il salotto della città, luogo di ritrovo di intellettuali, studenti e patrioti del Risorgimento. Nel 1848 fu teatro di scontri tra studenti e truppe austriache durante i moti risorgimentali.

    Gastronomia padovana:

    1. Bigoli con Ragù d'Anatra

    —  

    I bigoli sono il piatto simbolo assoluto di Padova e del Veneto. Si tratta di una pasta fresca lunga simile agli spaghetti ma molto più spessa (diametro di 2-3 millimetri), con una superficie ruvida che trattiene perfettamente i condimenti. La pietanza proviene dalla cucina contadina e in passato, dopo averli realizzati, venivano essiccati su canne di bambù chiamate perteghe.

    Il condimento per eccellenza è il ragù d'anatra. L'allevamento dell'anatra è una tradizione dalle radici antiche nell'intera pianura padana e nel Padovano l'anatra è diventata una importante fonte di sostentamento.

    2. Risi e Bisi

    —  

    I risi e bisi (riso e piselli) sono un piatto simbolo della tradizione veneta che a Padova assume una connotazione particolare grazie alla varietà di piselli prodotta tra Baone ed Arquà Petrarca nei Colli Euganei. Il prodotto viene celebrato e valorizzato ogni anno nel mese di maggio con la Festa dei Bisi di Baone, che sancisce i "bisi" come uno dei prodotti tipici più rappresentativi dei Colli Euganei.

    3. Gran Bollito Misto alla Padovana

    —  

    Il gran bollito misto è il re della cucina veneta e ha radici che affondano nel lontano Seicento. La leggenda narra che fosse il piatto preferito di Galileo Galilei durante il suo periodo di insegnamento all'Università di Padova. A Padova la ricetta prevede la cottura in acqua di vari tagli di carne per ben 3 ore.

    Le carni utilizzate sono molteplici: maiale, manzo, cavallo, vitello e gallina padovana, oltre a tagli particolari come lingua, coda e cotechino. Ogni carne viene cotta separatamente per rispettare i diversi tempi di cottura, poi servite insieme in un grande piatto. Il bollito viene accompagnato da una serie di salse come la mostarda (frutti canditi in uno sciroppo con senape), la salsa verde (preparata con acciughe, capperi, aglio e prezzemolo) e il cren (rafano grattugiato), oltre a un buon purè di patate come contorno.

    4. Baccalà alla Cappuccina (o alla Padovana)

    —  

    Il baccalà è uno dei pesci più utilizzati nella cucina veneta, grazie al mercante veneziano Pietro Querini che lo importò al tempo della Serenissima Repubblica di Venezia dalle Isole Lofoten in Norvegia. Ogni città veneta ha la sua versione: il baccalà alla vicentina (con latte e olio), il baccalà mantecato alla veneziana (con crema di baccalà e olio).

    Quello di Padova si chiama baccalà alla cappuccina o alla padovana ed è caratterizzato da una preparazione particolare che unisce acciughe, uvetta, pinoli, cannella e alloro, creando un equilibrio perfetto tra sapori e profumi dolci e salati. Il nome "alla cappuccina" deriverebbe dai frati cappuccini che lo preparavano nei loro conventi.

    5. Torta Pazientina

    —  

    La torta pazientina è il dolce tipico di Padova per eccellenza, creato nel XVII secolo in un convento cittadino. Riguardo all'origine del suo nome esistono due versioni: alcuni sostengono che derivi dal fatto che veniva offerta ai malati (i "pazienti") per far loro recuperare le forze dopo la degenza, mentre la spiegazione più diffusa associa la "pazienza" come virtù fondamentale nella preparazione di questa torta, la cui ricetta è piuttosto elaborata e richiede tempo e cura.

     

    Buona trasferta a tutti dalla redazione di Mediagol.

        Gaetano Armao