Dalle pagine della Gazzetta dello Sport prende forma soprattutto la storia di un ritorno carico di significati: quello di Matteo Brunori, che a Marassi ritrova il suo passato rosanero indossando però la maglia della Sampdoria. Il quotidiano ripercorre il suo percorso recente, segnato inizialmente da un rendimento condizionato dalla perdita della titolarità a Palermo e da un avvio non semplice con i blucerchiati, tra prestazioni opache e segnali solo a sprazzi.
Rassegna Stampa
Gazzetta dello Sport: “Palermo attento, il nuovo Brunori accende la Samp”
La svolta arriva a Modena, dove Brunori trova finalmente il gol che sblocca una lunga attesa: una rete pesantissima, perché apre la strada al primo successo esterno della Sampdoria dopo oltre un anno e una striscia infinita di trasferte senza vittorie. Da quel momento, l’attaccante ex rosanero viene descritto come in costante crescita, sempre più integrato nei meccanismi offensivi della squadra.
L’arrivo di Brunori, sottolinea la Gazzetta, non amplia soltanto le soluzioni tattiche di Gregucci e Foti, ma consente anche una gestione più equilibrata del reparto avanzato, offrendo la possibilità di far rifiatare Coda dopo mesi senza sosta. Non viene esclusa, in prospettiva, nemmeno l’ipotesi di un attacco più pesante, con più uomini offensivi contemporaneamente.
La Sampdoria arriva alla sfida forte di otto punti raccolti nelle ultime quattro partite, un ruolino che alimenta legittime ambizioni, pur con la prudenza di chi – come Gregucci – non vuole ancora parlare apertamente di obiettivi più alti della salvezza. La vittoria di Modena è indicata come simbolo di questa nuova fase, impreziosita anche dalle giocate decisive di Begic e dagli esordi di Soleri e Pierini, con Soleri altro ex Palermo chiamato a incrociare il proprio passato.
Sul fronte opposto, la Gazzetta riporta anche il pensiero di Filippo Inzaghi, reduce da due successi consecutivi con il Palermo. Il tecnico rosanero riconosce apertamente la crescita della Sampdoria, rafforzata dal mercato e capace, alla distanza, di inserirsi nella lotta play-off. Ma allo stesso tempo ribadisce la fiducia nella propria squadra e la necessità di non fermarsi, chiedendo ai suoi un ulteriore passo avanti.
Il pezzo si chiude tornando alle emozioni. A quaranta giorni dall’addio, risuonano ancora le parole con cui il Barbera aveva salutato Brunori, ricordando quanto fatto in cinque stagioni da protagonista, tra 175 presenze e 76 gol. Un legame che non si è spezzato, ma che stasera si trasforma in una sfida dal sapore intenso: l’ex idolo rosanero contro il suo recente passato, in una partita che promette di andare oltre il semplice risultato.
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