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Ascoli, Breda: “Dobbiamo diventare una squadra. Perugia? Bisogna dare segnali”

Ascoli
Le dichiarazioni del nuovo tecnico dell'Ascoli

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Roberto Breda ha preso il posto di Bucchi sulla panchina dell'Ascoli. Il neo tecnico bianconero è intervenuto in conferenza stampa, accompagnato dal direttore sportivo Marco Valentini e dal direttore generale Domenico Verdone. Breda si è soffermato su come provare ad uscire dal momento negativo vissuto dall'Ascoli: "Ringrazio società, patron e direttori per l'opportunità. Ho studiato molto la Serie B che considero la mia categoria e la dimensione di Ascoli era quella che mi piaceva di più. Ho trovato un club strutturato ed un gruppo che ha qualità e gamba. Sono anche dei bravi ragazzi. Mi sono fatto un'idea ottima. Ora dobbiamo diventare una squadra, è questo il mio lavoro, non è scontato, è un'alchimia particolare ma credo che ci siano i presupposti giusti. Conosco bene questa piazza, ricordo un match quando giocavo con il Messina 30 anni fa con Casagrande sul palo, un omone incredibile. E' una piazza che pretende ma è giusto così. Ho fatto una lunga carriera a Salerno e anche lì si vivono le stesse emozioni, tra l'altro c'è un gemellaggio tra le tifoserie”.

CLASSIFICA- "La classifica è particolare in un anno molto particolare, non sappiamo ancora chi potrà retrocedere. Voglio lavorare sul processo di crescita della squadra e sulla partita che deve venire, senza tabelle e calcoli. La prossima con il Perugia sarà la più importante di tutti, dobbiamo dare subito dei segnali, la rotta va cambiata e non ci sono alibi. Dovrò essere bravo a decodificare tutte le varie situazioni, con un confronto basato sulla volontà di cambiare le cose. Spero che tutto possa andare bene, l'impegno non mancherà anche se siamo tutti figli di qualcosa di più grande”.

MODULO- "L'idea è di lavorare su due aspetti tattici. Il 3-5-2 può essere quello più fresco ma c'è una storia in cui si è fatto bene con il 4-3-1-2. Li ho trovati molto ricettivi i ragazzi. Il campo ci dirà come stanno fisicamente, senza stare a giudicare il lavoro di Cristian Bucchi che tra l'altro è un amico. Non abbiamo un trequartista come Maistro, andremo a vedere chi avrà le caratteristiche giuste anche in relazione a gara ed avversario. Bellusci? Ripartiamo da zero, ha vissuto un momento particolare e non voglio entrare troppo nel merito. Lo conosco da avversario, mi ricordo di lui in un Reggina-Ascoli Primavera tanto tempo fa. So che tipo di giocatore e può dare tanto. Come tutti dovrà spingere, la sola esperienza non basta. Sono convinto che ci potrà dare una grande mano. Qui c'è tanta gente che in passato avrei voluto allenare".

DIONISI- "Ancora non si sta allenando con la squadra e stiamo valutando con lo staff medico. Non ha niente di grave e non è escluso che possa rientrare nei prossimi giorni. Considero importantissima la sua esperienza ma soprattutto ma è un giocatore forte, sanguigno e partecipe la causa. Lo conosco da avversario e sono molto contento di averlo. Giovane è un ottimo ragazzo con prospettive importanti. Falzerano? L'ho fatto esordire io da ragazzo tanti anni fa, ha enormi doti ma è molto sensibile. Ha alternato dei campionati impressionanti, sia in C che in B, soprattutto con il Venezia. Poi però passa a stagioni, come a Perugia l'anno della retrocessione, meno brillanti. Come l'inizio di campionato qui ad Ascoli. Mi aspetto tanto da lui".

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