Toni: “CR7 segnerà circa 30 gol, ma occhio a Icardi e Higuain. Sorpreso da Lautaro Martinez…”

Toni: “CR7 segnerà circa 30 gol, ma occhio a Icardi e Higuain. Sorpreso da Lautaro Martinez…”

La Serie A si prepara al suo esordio, e Luca Toni scommette su chi sarà il re dei bomber

Ormai, manca davvero poco all’inizio del campionato di Serie A.

C’è grande attesa per l’esordio in maglia bianconera di Cristiano Ronaldo che in campo sarà affiancato da Paulo Dybala: una coppia d’attacco inedita che suscita, già, l’attenzione degli addetti ai lavori. Primo su tutti Luca Toni, che ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’, si è così espresso sui due bianconeri: “Quanti gol farà CR7? Intorno ai 30: dipenderà anche da quante ne giocherà. Quelle di Champions le giocherà tutte, ma dubito che ne salterà tante in campionato: la Scarpa d’Oro resta una bella calamita, ma c’è uno stimolo ancora più forte. Si dice che in Italia per gli attaccanti sia più difficile fare gol: vorrà dimostrare che la regola non vale per lui. In coppia con Dybala, chi ci guadagna? Dybala, per un motivo non puramente calcistico. Ronaldo, se Paulo guardandolo avrà voglia di imparare, gli insegnerà l’importanza di essere un grande professionista. E poi, ovvio: portandosi via attenzioni gli regalerà tanta libertà in più. Ma questo è un giochino che piacerà a tutti e due”.

Su Mandzukic: “Sbaglia chi pensa che avrà un ruolo più marginale. Usare le tre punte, soprattutto in Italia, è una scelta coraggiosa: per giocare così un attaccante che corre come un mediano, e poi fa pure gol, è fondamentale”.

Inevitabile parlare dell’asso portoghese e del gioiello argentino, ma ci sono tanti centravanti che si giocheranno il titolo di capocannoniere: “Occhio a Icardi e Higuain – ha sottolineato l’ex bomber -, loro il gol ce l’hanno nel sangue. Dzeko vuol dire gol: tanti, ma fra quelli che fa e che fa fare. Mi ha molto colpito anche Lautaro Martinez, lui potrà dare una bella mano a Icardi. Keita, invece, diventare uno che segni di più, trovando più freddezza vicino alla porta. Vedo benissimo Higuain al Milan. Il 4-3-3 di Gattuso è perfetto per lui, com’era perfetto a Napoli, la voglia di rivincita conta, tanto più per uno come lui”.

Infine, una chiosa sul nuovo Napoli di Carlo Ancelotti: “Anno buono di Milik? Lo spero tanto per lui. Ha potuto fare una preparazione vera: tocca a lui dimostrare di essere l’attaccante che il Napoli aveva scelto prima di inventare Mertens centravanti. Sono curioso di vedere le scelte che farà Ancelotti, come vorrà giocare. E quanta voglia avrà Mertens di fare un passo indietro: lui ha capito che da centravanti può segnare molto di più e quando cominci a giocare più vicino alla porta, poi ti piace. Perché ti piace fare gol”.

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