Tavecchio: “Mi ricandido alla presidenza della FIGC. Orgoglioso di quanto fatto finora”

Le parole del presidente della FIGC, Carlo Tavecchio.

Intervenuto ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’, il presidente della FIGC, Carlo Tavecchio ha parlato della decisione di ricandidarsi alla presidenza degli obiettivi futuri. Queste le sue parole:

Non mi sarei ricandidato se dopo un inizio particolare non avessi sentito un consenso crescente da parte del sistema calcio. Ho superato un momento difficile, e di questo sono orgoglioso. Il nostro obiettivo sarà quello di gettare le basi per adeguare il calcio italiano agli standard europei. Abbiamo avviato un percorso di riforme che va completato. Il tetto alle rose e la valorizzazione dei vivai che hanno contribuito a generare il fenomeno Atalanta, le licenze nazionali, il grande sostegno al calcio femminile, l’adeguamento delle infrastrutture, le norme restrittive sui bilanci – ha dichiarato -. Con me l’Italia è tornata al centro dell’Europa calcistica? L’Europa è il nostro riferimento. Qualcuno ha detto che la Figc ha sempre avuto un ruolo centrale, ma non è vero. Se avessi ascoltato le indicazioni del sistema avrei dovuto votare Blatter e non avrei dovuto votare Ceferin. E invece siamo stati bravi a capire che stavano cambiando gli equilibri interni. Siamo stati premiati con la possibilità di ospitare alcune partite di Euro 2020 e con l’organizzazione dell’Europeo Under 21 del 2019. Papu Gomez, alla Gazzetta, ha definito la Serie A un “campionato bruttissimo? Le innovazioni della A non le fa la Figc, noi diamo le indicazioni. Ma io non posso imporre, ad esempio, i playoff. Già sarebbe più facile provare a inserire dei playout. Ovvio, non siamo contenti che gli stadi non siano pieni – ha ammesso -. In due anni e mezzo abbiamo dovuto inoltre fare attenzione al bilancio. Il Coni ha tolto 27 milioni alla Figc. Ma siamo riusciti ugualmente a chiudere i bilanci in sostanziale pareggio. Ne andiamo orgogliosi“.

 

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