Superlega, l’ira di Ferrero: “Delirio di onnipotenza, spero che non la passino liscia. Agnelli? Se dico cosa penso…”

Le parole del presidente dei blucerchiati al termine

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La Superlega ha chiuso prima di iniziare.

Il torneo d’élite che 12 top club europei avevano promosso è naufragato dopo le rivolte dei tifosi (soprattutto quelli inglesi) che si sono opposti fermamente alla creazione di tale lega. In merito a questa proposta ha detto la sua anche il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, nel corso dell’intervista rilasciata a Radio Marte.

“I tifosi sono il sale del calcio, senza di loro non esisterebbe. Super League? Ho cercato di dare il mio pensiero.Siamo state 13 persone ad andare contro la fazione in Lega, poi purtroppo siamo rimasti i 4 dell’Ave Maria. Se parliamo di correttezze ci vogliono 20 ore per spiegare che la correttezza è un optional in questo fatto. Abbiamo dato un’immagine della Lega veramente sbagliata e voglio capire quelli che sono stati presi in giro come reagiranno. Dobbiamo riprendere in mano al calcio: se andiamo dietro a gente con il delirio di onnipotenza non andiamo da nessuna parte. Come si permettono? Agnelli? Ho sempre votato contro di lui, non gli sono mai andato dietro. In un momento così complicato fa una cosa del genere? Io non ho parole. Se dicessi quello che penso censurerebbero la radio. Assemblea di Lega? Io ho detto che lui era un genio e che meritava un applauso. Per me non dovevano stare in Assemblea. Se ne sono andati, hanno voluto fare un loro percorso, perché erano lì? Se tu come idea vai a buttare a mare il sogno degli italiani perché sta lì con quella faccia d’angelo? Me lo auguro, ci saranno gli organi competenti che non credo che lasceranno passare. Il danno non è mio ma degli italiani”.

 

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