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Serie A, Pasqualin: “Taglio stipendi? AIC attendista, perplesso e deluso da Tommasi”

L'agente Claudio Pasqualin ha parlato della trattativa dell' AIC riguardo i tagli degli stipendi

Mediagol52

Il dubbio di Claudio Pasqualin.

Oltre alla possibile ripresa dei campionati, uno dei temi più caldi intrapresi sul calcio italiano in questi giorni di emergenza per il Coronavirus, è stato quello della riduzione degli stipendi: le società di Serie A e di tutte le altre categorie minori infatti, chiedevano ai propri tesserati un taglio del salario per non aggravare troppo sulle case del club. In principio furono i giocatori della Juventus ad accordarsi direttamente con il presidente Andrea Agnelli, e successivamente i presidenti trovarono un accordo insieme alle Lega.

Una decisione che era stata fortemente criticata dal presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, il quale si era apertamente schierato contro la scelta di Lega e società.

A commentare quanto accaduto è intervenuto anche Claudio Pasqualin, noto agente ed ex segretario dell'AIC, il quale ha espresso la sua opinione ai microfoni di Lady Radio: "Sono perplesso e deluso, pur premettendo che Tommasi e Calcagno dell'Aic sono persone a posto. Quest'ultimo si confronterà con Tardelli, che dalla sua ha l'urlo mondiale. L'Aic attendista, rinunciando a parlare per l'intera categoria, dicendo di trattative individuali e non collettive. La dichiarazione secondo la quale rinunci all'accordo collettivo è sbagliata. La prospettiva che saranno i loro procuratori a discutere, fa intravedere difficile un accordo. Definire inaccettabile e vergognosa è sbagliato, alzi un muro. Commissioni dei procuratori? Si tratta di una figura obsoleta, come era la mia all'epoca perché soverchiata dal mediatore, valorizzata dal nuovo regolamento. E’ chiaro che il mediatore viene pagato più, per via di tutti i ruoli che deve assumere tra calciatore e società calcistiche. Il regolamento ufficiale parla di mediatori e non di agenti o procuratori: le società di calcio cercano questi mediatori/brooker per poter eseguire tutte le operazioni del calciomercato; queste figure hanno preso addirittura mansioni che erano più di competenza degli stessi direttori sportivi".