Serie A, le 21 regole dei medici: guida contro la diffusione del Coronavirus tra i calciatori

Serie A, le 21 regole dei medici: guida contro la diffusione del Coronavirus tra i calciatori

L’FMSI ha diramato 21 regole che i giocatori dovrebbero seguire per evitare la diffusione del Coronavirus

Ventuno regole da seguire alla lettera.

Nella giornata odierna sono finalmente arrivate disposizioni che hanno fatto chiarezza circa il futuro della Serie A, fortemente in bilico a causa dell’emergenza sanitaria scatenatasi con la diffusione del Coronavirus in Italia. Il Governo italiano ha dunque preso in mano la situazione, pubblicando un decreto legge (confermato poi dalle dichiarazioni rilasciate dal Premier Giuseppe Conte) con il quale è stato comunicato che tutti gli eventi sportivi previsti fino al mese di aprile saranno disputati a porte chiuse.

Serie A, ufficiale: porte chiuse per tutti gli eventi sportivi fino al prossimo 3 aprile. Il comunicato

Successivamente sono state confermate anche le date per le cinque gare di campionato, valide per la ventiseiesima giornata di Serie A, che erano state rinviate la scorsa settimana: tra queste anche lo scontro diretto tra la Juventus e l’Inter che si giocherà domenica sera senza la presenza dei tifosi.

Il calcio dunque non si ferma, ma i calciatori dovranno comunque adottare tutte le misure di sicurezza per evitare il contagio e la diffusione del virus. Per tale motivo la FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana), ha elencato 21 consigli da adottare nel mondo dello sport:

  1. Non bere dalla stessa bottiglia – Non bere dalla stessa bottiglietta, borraccia, bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso o una bottiglietta nominale o comunque personalizzata, e non scambiare con i compagni altri oggetti (asciugamani, accappatoi, ecc.)
  2. Non mangiare nello spogliatoio – Evitare di consumare cibo negli spogliatoi
  3. Gli indumenti – Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in ceste comuni
  4. I fazzoletti di carta – Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc
  5. Lavarsi le mani – Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile: il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi e poi, dopo averle sciacquate accuratamente, vanno asciugate con una salvietta monouso; se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%
  6. Servizi igenici – Evitare, nell’utilizzo di servizi igienici comuni, di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso
  7. Dispenser e disinfettante – Favorire l’uso di dispenser automatici con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi, sia nei servizi igienici
  8. Non toccarsi – Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate
  9. Tossire nel braccio – Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto – preferibilmente monouso – o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca
  10. Cambio d’aria – Arieggiare tutti i locali il più spesso possibile
  11. Pulire tavoli, sedie e rubinetti – Disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio
  12. Cosa fare in piscina – In caso di attività sportiva o allenamento in vasca, richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici (cloro o altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (fra cui il pH o la temperatura, che influisce sul livello di clorazione)
  13. Cosa fare ai primi sintomi – Gli atleti che manifestino sintomi evidenti di infezione respiratoria e/o febbre devono immediatamente abbandonare il resto della squadra – e, possibilmente, isolarsi – e avvisare il medico sociale nelle squadre professionistiche o il responsabile medico della federazione nei raduni federali, che provvederà a rivolgersi – se ne sussistesse l’indicazione – al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso. In tutte le altre categorie, l’atleta – fermo restando che deve immediatamente abbandonare il resto della squadra e, possibilmente, isolarsi – deve rivolgersi telefonicamente al proprio medico curante (Medico di medicina generale per gli adulti, Pediatra di libera scelta per i minori), che potrà invitare l’atleta stesso a rivolgersi al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute, operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso
  14. Vaccinarsi contro l’influenza – Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, consigliare il più rapidamente possibile il vaccino antiinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti. Da monitorare la sintomatologia gastro-intestinale (non necessariamente tipica)
  15. I contatti a rischio – Informarsi dagli atleti e dal personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena
  16. Lo screening medico sportivo – Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening, attraverso un’attenta anamnesi ed esame obiettivo per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio immunitario o con sintomatologia
  17. I raduni delle Nazionali – In caso di raduni nazionali o di atleti o di manifestazioni di circuito internazionale autorizzate anche all’estero, prevedere sempre la presenza di un Medico di Federazione che possa valutare clinicamente, a livello preventivo, tutti i partecipanti, identificando eventuali soggetti a rischio e adottando le più idonee misure di isolamento, seguendo adeguate procedure gestionali secondo gli indirizzi del Ministero della Salute
  18. I medici sociali –  Con riferimento ai Medici Sociali e, in particolare, a quelli delle squadre professionistiche o degli atleti professionisti ai sensi della Legge 23 marzo 1981, n.-91 e comunque di tutte quelle Società i cui atleti svolgono attività a livello internazionale, monitorare con attenzione i Paesi verso cui si è diretti o da cui si rientra, secondo le indicazioni del Ministero della Salute. La FMSI ha istituito un collegamento diretto e indirizzi di posta elettronica specifica per tutti i Medici Federali, che sono il punto di riferimento delle Società e degli Atleti, per un più efficace coordinamento delle informazioni grazie alla linea diretta fra Ministero della Salute, Ministero dello Sport, Coni e FMSI
  19. Niente premiazioni – Evitare premiazioni o altre forme di contatto con il pubblico (es. club o manifestazioni varie)
  20. Il rischio delle interviste –  Utilizzare un unico microfono nelle interviste da disinfettare ogni volta (quindi non vari microfoni tenuti in mano dal giornalista)
  21. Evitare i tifosi – Uscire dallo stadio in bus della squadra o su auto privata evitando contatto fisico con tifosi
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