Le dichiarazioni rilasciate dall'ex attaccante brasiliano e noto commentatore televisivo, José Altafini, in vista del derby della Lanterna tra Sampdoria e Genoa

Il gol lo hai dentro, non te lo insegna nessuno. Se sai fare gol, saprai farli sempre, a qualsiasi età

Dice così José Altafini, intervistato da Il Secolo XIX in vista del derby della Lanterna tra Sampdoria e Genoa che andrà in scena domani pomeriggio, lasciando intendere che anche oggi, alla veneranda età di 80 anni, se gli capitasse la palla buona la metterebbe dentro.

pele-altafini-620x350

In Serie A sono 216 le reti siglate con le maglie di Milan, Napoli e Juventus per l'ex attaccante brasiliano, quarto marcatore di sempre del campionato italiano insieme a Meazza. Altafini, però, detiene anche un record ancora oggi imbattuto (alla pari con Kampfer e Montella): ha segnato 4 gol in un derby.

Il 27 marzo del 1960, infatti, in un Milan-Inter terminato con un pirotecnico 5-3, prese forma proprio un poker di José. Il festival del "golaço", il suo marchio di fabbrica: il primo con un colpo di testa, poi di destro, il terzo con doppio dribbling e infine la quaterna con un sasso di sinistro su assist di Liedholm. Eppure il primatista delle stracittadine fa una rivelazione non da poco: "Io i derby li odiavo. Ma amavo i gol...". Di seguito il resto delle sue dichiarazioni, rilasciate ai taccuini del noto quotidiano ligure.

Altafini, ricorda quel 5-3?"Certo. Segnai 4 bei gol, il Milan vinse, fu un giorno perfetto. Però se volete chiedermi come ho fatto o come si fa a fare 4 gol in un derby vi avviso: non lo so. O meglio, non c'è un segreto, una spiegazione. Dipende dal tipo di gara, ognuna è diversa. Devi solo farti trovare pronto".

Beh, evidentemente, però, lei nei derby si esaltava, in quelli della Madonnina, in totale, ha fatto ben 7 gol..."In realtà mi scatenavo contro le grandi squadre, contro le big segnavo sempre. Inter, Juve, Santos: più erano forti e più gli facevo gol. Ma il derby non c'entra, anzi...".

Anzi cosa?"Odiavo i derby. E anche Boniperti la pensava così".

Cioè, li soffriva?"No, no, mica avevo paura. Semplicemente non mi piaceva il clima di tensione, quella rivalità cittadina. Quasi quasi speravo che non si giocasse o comunque che finisse presto. Però poi cercavo di far gol".

Dei 4 che fece al Milan quale fu il vero 'golaço'?"No, il 'golaço' della vita l'ho fatto nel 1958: Brasile-Inter, a Milano. Segnai in rovesciata, stupendo. Il Milan vide quel gol e mi comprò subito. Ma non ce l'avevo con l'Inter, alla Juve ho fatto più gol".

E i derby in Brasile?"Il mio Palmeiras contro il Corinthians. E anche lì, erano un po' una rottura di palle (ride, ndr.), sfide caldissime".

Ora arriva Genoa-Sampdoria: ha mai commentato un derby della Lanterna?"No. Ne ho visto uno a Marassi quando ancora giocavo. Ricordo il gran calore dei tifosi. E poi mi viene in mente un gol che feci io al Ferraris, con il Milan: vincemmo 2-0 ma esultai in maniera vivace e mi diedero una squalifica pensando che volevo offendere i tifosi del Genoa. Ma non era così: infatti poi me la tolsero".

Nella Sampdoria c'è Quagliarella che fa come lei: ha 36 anni ma segna a raffica."L'età non conta. Se ti nutri di gol, sarà sempre così. Inzaghi neanche sapeva come segnava ma faceva sempre gol. Come Icardi o Piatek, anche se il più grande goleador è Messi. Quagliarella? Quando faceva panca alla Juve dicevo: nella mia squadra è sempre titolare. Non sbagliavo, no?".

Il Genoa ha un altro 'vecchietto' terribile: Pandev."Fortissimo pure lui, anche se non è un bomber puro. E mi piace molto Kouamé, ha grandi doti".

Chi vince: Genoa o Sampdoria?"Tutte e due (ride, ndr.). La verità è che vincerà come sempre chi fa più gol. Sperando che ci sia qualche bel 'golaço'".

(Cassano: “Se non segna Quagliarella la Sampdoria fatica. Esplosione Piatek? Serie A campionato con giocatori mediocri”)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti