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L'EX PALERMO

Sabatini: “Napoli orchestra sincronica. Salernitana, Nicola in bilico? Follia!”

Sabatini
Le dichiarazioni dell'ex Inter, Roma, e Palermo, tra le altre, Walter Sabatini

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Nel corso di un'intervista rilasciata a"TMW Radio" durante il format di approfondimento calcistico "Maracanà", l'ex direttore sportivo della Salernitana, Walter Sabatini, ha affrontato diverse tematiche dopo lo stop del campionato di Serie A che precede l'avvio dei prossimi Mondiali di Qatar 2022. Polo manageriale di riferimento manageriale dell'area tecnica nei fasti dell'era dell'ex patron friulano Maurizio Zamparini al Palermo: il dirigente nativo di Marsciano, si è espresso sui temi di attualità del massimo campionato.

SERIE A - "Cosa mi ha colpito finora in Serie A prima giunti alla pausa per il Mondiale? Inizierei dicendo "Sciagurata" pausa. Ci sono tante cose che sarebbero da rimarcare. La qualità del Napoli, che è un'orchestra sincronica, perché veramente giocano con delle sincronie ammirevoli. Stanno esprimendo una qualità di gioco straordinaria e hanno i punti che meritano. Ma ci sono altri segnali, ad esempio la Juventus che era vicina al collasso, ma adesso è come se avessero stretto i bulloni del motore e sono squadra vera. Ora sono al secondo posto, sembrava tutto finito invece ora è tutto in discussione di nuovo. E' un bel campionato, tutti gli allenatori vogliono giocare a calcio, anche quelli a rischio retrocessione. Basta denigrare la Serie A, ora si gioca meglio. Credo che questa sosta infastidisca molti, c'era una lotta viva. Ho paura che al Mondiale possano esserci tanti infortuni e potrebbe falsare il campionato. Speriamo non sia così. Sarebbe stato meglio che il campionato continuasse ma il Mondiale va onorato".

NAPOLI - "Chi deve temere di più il Napoli? Tutte. Dall'Inter senz'altro, che rimane una squadra con una rosa profonda e di qualità. Nel tempo si è abituata a stare davanti. Ma anche la Juventus credo che rientrerà, non so se è tardi ma nel calcio non è mai troppo tardi. Basta vincere 5-6 partite di fila per poter tornare lì. Il Napoli ha messo un marchio importante vincendone 11 di fila. Quando si fa un filotto simile un sigillo sul campionato comunque lo si mette. Comunque sia, oltre al gioco corale mette in campo giocatori importanti. Il georgiano sta dimostrando di essere di ottimo livello. Ma quando non c'è lui ci sono Simeone, Raspadori, quando pesca Luciano, pesca bene".

ATALANTA E ROMA -"Mourinho e Gasperini due delusi? Non credo a poca chiarezza in casa Atalanta, conosco i Percassi e credo che siano tutti tranne che poco chiari. Non fanno voli pindarici, sono ben piantati a terra. Sanno perfettamente che l'Atalanta sta facendo un percorso superiore alle attese e alla qualità della squadra e lo sa anche Gasperini. Mi meraviglia che pretenda chiarezza, perché per me c'è sempre stata. Sono sempre stati molto prudenti. La sconfitta genera sempre sentimenti poco controllabili. So perfettamente lo stato d'animo che ti fa dire certe cose. Mourinho? E' un argomento stucchevole. Fa la sua recita quotidiana a uso e consumo dei giornalisti. Quando è venuto a Roma ho detto che era l'oppio dei poveri, la storia da dimostrando che è così. Sono stato ammirato quando ha allenato il Porto, per il resto mi lascia indifferente come allenatore. Abraham? Va bene pizzicare i giocatori, ma quando esponi al pubblico ludibrio un giocatore come Karsdorp gli togli la possibilità di vivere serenamente in quell'ambiente. E' probabile che questo ragazzo debba rinunciare a vivere normalmente a Roma. E' triste che debba scappare in Olanda, poteva essere gestita in maniera diversa".

SERIE A DEI GIOVANI - "Più giovani i questo campionato di Serie A? E' vero. Giocano anche molti ragazzi del 2003 e 2004, dimostra che i dirigenti hanno acquisito un po' di coraggio. I giovani della Juventus sembrano incredibilmente maturi adesso, perché giocare nella Juve non è come in una squadra qualsiasi, stanno facendo davvero bene. Ma vedo anche altri ragazzi forti, mi viene in mente Sernicola della Cremonese, ma ce ne sono tanti che stanno facendo bene. Il vero problema è il coraggio dei dirigenti, che non vogliono mai perdere il lavoro e perdere una partita è sempre una tragedia. Se uno è forte non si chiede l'età, ma si guarda solo alla qualità. Negli altri Paesi c'è più facilità a farli giocare".

LAZIO - "Alla Lazio serve un cambio come è accaduto in estate al Napoli? Le scelte fatte sono particolarmente felici. Erano scelte rischiose ma hanno reintegrato con giocatori azzeccati. Se lasci andare Insigne e prendi uno claudicante è un problema, ma se ne prendi uno come il georgiano...Quando devi cambiare devi cambiare, non c'è niente da fare. Sarri se lo tengono per anni, possono ottenere risultati importanti. Mi sta troppo simpatico Sarri, l'ho sentito spesso ultimamente perché ha avuto la polmonite, che mi ha dimezzato la vita".

SALERNITANA -"Nicola in bilico dopo due ko e con una classifica comunque buona? Solo uno psicolabile potrebbe metterlo in discussione. I 17 punti sono una magia del calcio, ottenuti giocando molto bene. Metterlo in discussione è una perversione. Non so se lo discuta Iervolino o qualche forza occulta, ma non credo sia il presidente. Il calcio è fatto di cose poco chiare. Sono certo che qualcuno si ricordi come si è salvato Nicola, il secondo anno di A è suo, non puoi togliergli così la panchina. Senza di lui sarebbe stata una sciagura".

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