Le parole del tecnico della Roma, José Mourinho, alla vigilia della sfida interna contro il Lecce in programma alle 18:00.

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Alla vigilia di Roma-Lecce, José Mourinho è intervenuto in conferenza stampa, spaziando su diversi temi. Dalle condizioni di Dybala e Sanches, alla vigilia della sfida dell'Olimpico. Dopo tre vittorie di fila, nel precedente turno di campionato, la Roma è stata fermata dall'Inter. Contro i salentini, i giallorossi, cercheranno dunque riscatto per archiviare definitamente il ko di San Siro. 

Mourinho Al Shabab

"Sanches e Dybala tornano in squadra, non in condizioni ottimali ma, secondo lo staff medico e i preparatori atletici, senza alcun rischio. Domani avremo comunque un Paulo a metà e 1/3 di Sanches. Questo è ciò che abbiamo bisogno di sentirci dire, anche i giocatori per avere la fiducia sufficiente per restare in campo seppur in condizioni non perfette. Renato e Paulo sono gli unici due "infortunati" che domani potranno darci una mano, gli altri invece restano out".

"Non voglio entrare nel piano delle critiche e di progettare il futuro su ciò che manca o non manca. Dicendomi che mancano 5 titolari mi dici tanto, perché se mancano all'Inter, al Milan, alla Juve, all'Atalanta o alla Fiorentina 5 giocatori ci sono altri 5 titolari. Da noi invece non è così. Un giocatore che è infortunato non ha una storia clinica ma, come tutti gli atleti, in un momento determinato della sua carriera ha avuto un problema fisico. I giocatori con una storia clinica sono invece quei giocatori che hanno sistematicamente problemi, che si ripetono stagione dopo stagione. Sono due cose completamente diverse".

"Quando esiste una determinata storia clinica, è difficile recuperare: pensate a Gareth Bale, che è stato uno dei migliori al mondo per 4/5 anni ma, quando la sua storia clinica non gli permetteva di essere a disposizione, c'erano comunque altri giocatori per garantire alle sue squadre di restare al top. La Roma ha diversi giocatori con storie cliniche e io sono contento di averli eh, li ringrazio di averli, anche perché non posso averne altri, ma quando non ci sono è così e basta. Pensate che Dybala e Sanches sarebbero qui se non avessero alle spalle una determinata storia clinica? Sono molto esigente con me stesso e la cosa peggiore, per me, è non essere soddisfatto con me stesso, a causa di una frustrazione dovuta al fatto che io possa e debba fare meglio. Vivo davvero con difficoltà quando c'è questo sentimento, ma non è stato così dopo la gara contro l'Inter".

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