Napoli, infortunio Ghoulam. Mariani rassicura: “Carriera non a rischio, tifosi stiano tranquilli”

Il primario ortopedico di Villa Stuart fa il punto sulle condizioni dell’algerino: infortunatosi in occasione della sfida contro il Sassuolo

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Carriera a rischio per Faouzi Ghoulam? Pierpaolo Marini rassicura: “Tornerà quello di prima”.

Terzo pesante infortunio in carriera per il difensore del Napoli Faouzi Ghoulam, uscito anzitempo in occasione della sfida contro il Sassuolo per la rottura del crociato con interessamento dei legamenti. Prima di quest’ultimo infortunio nel primo tempo di Napoli-Bologna, l’algerino aveva subìto la rottura del crociato e la frattura della rotula del ginocchio destro tra il 2017 e il 2018. Ma a rassicurare la piazza sulle condizioni del classe ’91, finito sotto i ferri nella giornata di ieri, è il primario di ortopedia di Villa Stuart, Pierpaolo Mariani, intervenuto sulle frequenze di “Radio Punto Nuovo”. 

“I tifosi del Napoli possono stare tranquilli, la sua è una classica rottura del crociato con interessamento dei legamenti. In un paio di mesi dovrebbe tornare tutto nella norma. Molto dipenderà poi da come Ghoulam risponderà alla riabilitazione e al percorso di recupero. Nel giro di 4-5 mesi, comunque, tornerà quello di prima. Carriera a rischioAssolutamente noNon è un infortunio del genere che può mettere a rischio una carriera. Il ragazzo è determinato e pieno di volontà, lo conosco bene. Ha 30 anni e non si può certo mettere una pietra tombale sulla sua vita calcisticaOggi ci sono calciatori che giocano fino a 40 anni. Ghoulam lascerà Villa Stuart in un paio di giorni, più tardi vedrò come sta e faremo altri accertamenti per vedere come abbia reagito all’intervento. Poi decideremo con il dottor Canonico quale percorso di riabilitazione potrà essere migliore per lui”.

Il primario ha poi raccontato un particolare retroscena legato al post-operazione dell’algerino: “Ancora sotto i fumi dell’anestesia, appena sveglio, Faouzi ci ha ringraziati. Tutti, dai medici agli infermieri. Una cosa che mi ha davvero commosso, perché non capita spesso”.

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