Lazio-Bologna, il giorno di Mihajlovic: 40.000 cuori uniti oltre il calcio per il guerriero Sinisa…

In occasione della 26a giornata di campionato tra Lazio e Bologna, gli spalti dell’Olimpico si preparano a riabbracciare il loro ex beniamino

L’Italia è idealmente spaccata in due.

L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus, che sta  creando apprensione ed allerta anche nel resto d’Europa e non solo, nell’ultima settimana ha messo in ginocchio l’economia e la quotidianità di interi centri cittadini. Ma c’è una parte del Paese che non può e non vuole fermarsi. La Regione Lazio, al momento priva di qualunque focolaio di Coronavirus, non ha emanato alcuna ordinanza restrittiva riguardo lo svolgimento di manifestazioni pubbliche e sportive.

E così, diversamente da quanto accade a mezza Serie A costretta a giocare a porte chiuse, per l’anticipo delle 15:00 di domani, Lazio e Bologna si sfideranno in condizioni ordinarie per ottenere i tre punti utili al perseguimento del propri obiettivi stagionali. Da un lato, in caso di vittoria dei biancocelesti, Simone Inzaghi si troverebbe momentaneamente capolista – l’Inter attualmente è al terzo posto con due partite in meno disputate – dall’altro, Siniša Mihajlović vincendo agguanterebbe il sesto posto valido per i preliminari di Europa League in attesa, ovviamentei, che si disputino gli altri match che completeranno il programma della giornata.

Aldilà di ogni possibile esito, una situazione è già certa: tutto lo Stadio Olimpico, al netto di qualsiasi ostilità di matrice calcistica confinata nell’arco dei novanta minuti, farà il tifo per il “Sergente” serbo. Di tecnica sopraffina, precisione chirurgica e potenza straordinaria, il sinistro dell’ex Stella Rossa mandò per anni in visibilio il pubblico laziale. In Italia, Mihajlovic collezionò 28 reti da calcio di punizione di cui 3 in un’unica partita (FT LazioSampdoria 5-2, 13 dicembre 1998).

L’apice della carriera, Siniša lo raggiunse negli anni in cui militò per le aquile biancocelesti. dal 1998 al 2004, aggiungendo così al suo palmarés uno Scudetto, due Coppe Italia, tre Supercoppe, di cui due italiane ed una europea, e la Coppa delle Coppe. Il rapporto extra-calcistico tra l’ex di Inter e Sampdoria e i tifosi della Lazio rimane indissolubile anche a distanza di sedici anni dal loro “arrivederci”. Il filo conduttore è stato recentemente rafforzato, ancor di più, dopo le complesse vicissitudini di salute che l’attuale allenatore del Bologna è attualmente costretto ad affrontare. Già nella partita del girone d’andata, allo Stadio Renato Dall’Ara, casa dei rossoblu, una cospicua fazione laziale ha innalzato cori di incoraggiamento indirizzati al tecnico bolognese.

Il temperamento audace e da battagliero, che ha contraddistinto l’ex allenatore di Milan e Torino, sarà accarezzato dall’affetto caloroso di più di quarantamila persone senza distinzione di colori e tifo.

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