Inter, Young a cuore aperto: “Ho scelto i nerazzurri per un motivo, vi spiego il ruolo di Conte”

Le parole dell’esterno britannico

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Qui gioco con continuità. Non so ancora parlare bene l’Italiano.

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Queste le parole di Ashley Young, esterno di centrocampo dell’Inter intervenuto in merito alle sue prime due stagioni con la maglia nerazzurra. Il giocatore britannico è arrivato a Milano dopo ben 9 anni passati tra le fila del Manchester United. Intervistato ai microfoni di Apple Podcast, il classe ’85 ha chiarito i motivi che l’hanno portato a scegliere la casacca interista e soprattutto il suo complicato rapporto con la lingua italiana. Ecco le sue parole: “Ho imparato poche parole di italiano, ma è colpa della pandemia. Avevo un insegnante, ma dopo la prima lezione è scoppiata la pandemia e non ho potuto più incontrarla. Lezioni online? In casa ci sono già i miei figli in collegamento con la scuola. Riesco a capirlo, ma non riesco a parlarlo. I miei compagni parlano italiano, io riesco a capirli ma non riesco a portare avanti una conversazione. Ho giocato 9 anni con il Manchester United, poi è arrivata questa opportunità ed ho scelto di coglierla con Conte che mi voleva anche quando era al Chelsea. Si è presentata l’opportunità di andare a giocare con una certa continuità in una big in Italia ed ho deciso di coglierla. Volevo giocare a calcio e volevo farlo con continuità”.

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Young ha poi chiuso il suo intervento spiegando le differenza tra due campionati molto diversi come la Premier League e la Serie A“Il calcio italiano è molto più tattico. Molte più squadre giocano nella loro metà campo e provano a recuperare palla lì. I top team possono anche perdere con squadre di media o bassa classifica in Serie A. Ci alleniamo duramente. Il primo giorno di allenamento facemmo un esercizio che in Italia chiamano ‘blocchi’. Chiesi: ‘Cosa sono i blocchi?’ Videro il mio sguardo perso, non sapevo cosa fossero”.

 

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