Inter-Milan, Conte: “I rossoneri vivono un momento magico, ho un piano. Eriksen e Sanchez? Ho preso una decisione”

Antonio Conte prepara la sfida nel derby della “Madunina”, facendo la conta degli indisponibili

Antonio Conte

Il derby della “Madonnina è sempre più vicino.

Il match tra l’Inter e il Milan, in programma sabato 17 ottobre alle ore 18,00, vedrà diverse assenze tra le fila dei nerazzurri che sono costretti a fare la conta degli arruolabili.

Diversi i calciatori non convocati a causa del contagio da Covid – qualcuna è in standby -, ma Antonio Conte non vuole lasciare nulla al caso e spera di poter portare a casa la partita. Il tecnico dei nerazzurri, intervenuto in conferenza stampa, ha presentato la prima “stracittadina” stagionale dal Suning Training Centre di Appiano Gentile.

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Le dichiarazioni del tecnico salentino che fa un primo bilancio in merito all’attuale situazione concernente gli uomini a disposizione. Tra gli impegni delle nazionali e gli stop imposti dal Coronavirus saranno diversi gli assenti.

“Affrontiamo un Milan forte che sta viaggiando bene sulla scia del finale della scorsa stagione. Un’altra squadra forte come la Lazio, ma vogliamo proseguire nel nostro percorso. Avessi avuto la possibilità di scegliere, avrei preferito avere un giorno in più. Sappiamo che ci sono dei calendari, anche internazionali, da rispettare e perciò non possiamo far altro che adeguarci. Lo prepareremo oggi, non abbiamo altre vie: tra video-analisi e lavagna tattica cercheremo di fare del nostro meglio, senza forzare troppo con i calciatori appena tornati. Sanchez? Alexis ha un affaticamento muscolare, faremo oggi delle valutazioni durante la sessione di allenamento facendo al contempo grande attenzione. 

 

Vorrei un calcio propositivo e intenso, fatto di pressione, come viene fatto in Europa e ormai anche in Italia dalla maggior parte delle squadre. Ognuno deve lavorare anche in base al materiale che ha a disposizione e agli obiettivi stagionali. Quando giochi contro squadre dalle rose superiori, serve adottare una strategia differente. In ogni caso, penso che in Italia stia crescendo la voglia di costruire, affrontare l’avversario a viso aperto, il che è molto importante. Sono molto contento di ciò che vedo, dal primo giorno in cui ho messo piede qui. Il risultato finale spesso è figlio di tante circostanze. Brozovic o Eriksen? Ho meno problemi di altre volte in termini di scelta, questo è sicuro. Domani sarà la prima partita di sette ogni tre-quattro giorni. Parliamo anche di Champions League, perciò le rotazioni saranno necessarie. Sono tranquillo, magari domani partiremo con tre centrocampisti, mercoledì con altri e sabato con altri ancora. Saranno tutti protagonisti, sto lavorando bene con ognuno dei miei calciatori, a patto che ci sia disponibilità che sarà la chiave di questa stagione. È importante entrare in campo e avere subito un buon impatto. Ci stiamo confrontando con tutti i medici, da casa è difficile stare al passo, ma stiamo cercando di non far perdere loro la condizione. Non preoccupa tanto la positività al coronavirus, ma il tempo passato a casa lontano dal gruppo e dalle sedute di allenamento. Il nostro compito è cercare di limitare questo danno“.

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