Inter-Atalanta, è sfida Champions League. Icardi e il suo ritorno a San Siro? C’è una sola certezza

Inter-Atalanta, è sfida Champions League. Icardi e il suo ritorno a San Siro? C’è una sola certezza

Armonia ritrovata in casa Inter: nerazzurri uniti per la volata finale e l’obiettivo Champions League

Cresce l’attesa per Inter-Atalanta.

Un faccia a faccia fondamentale per la qualificazione alla prossima Champions League, che vedrà da una parte i nerazzurri, rifioriti a Genova e con una posizione in classifica più adeguata e consona a quanto mostrato fin qui in stagione, dall’altra, gli orobici, che imbattuti da 5 giornate stanno vivendo un momento magico.

La sfida, dunque, si preannuncia scoppiettante e colma di contenuti, non solo tecnico-tattici. Per tentare di blindare il terzo posto a San Siro, tenendo anche a distanza proprio la banda di Gasperini, il tecnico nerazzurro Luciano Spalletti, darà, nuovamente, una chance a Mauro Icardi, pronto a scendere in campo al Meazza due mesi dopo l’ultima volta. Questa è una sfida da non sbagliare – racconta l’edizione odierna di Libero -, una partita importante per ben tre motivi.

“All’andata fu un massacro griffato Gasperini, ma in genere nello stadio di casa i nerazzurri milanesi lasciano le briciole ai nerazzurri bergamaschi. Nel caso specifico il match è particolarmente importante per almeno tre motivi. Il primo interessa l’Inter e la possibilità di blindare il terzo posto dopo il partitone di mercoledì sera a Genova. Il secondo interessa l’Atalanta e la clamorosa opportunità di ritrovarsi in serata in zona Champions. Il terzo riguarda proprio Icardi e il suo ritorno a San Siro «da giocatore» dopo la faccenda della fascia tolta, il successivo ammutinamento, le polemiche varie, il ritorno con gol a Marassi e tutti gli annessi e connessi.

Bene, a differenza della vigilia del match stravinto contro il Genoa – con Spalletti che dà chiare indicazioni su giocatori e schieramento – ieri il tecnico ha preferito usare maggiore strategia: «Icardi e Nainggolan titolari? In questo momento non ve lo dico». E questo non significa che i due staranno a guardare, ma neppure che saranno certamente in campo dall’inizio. In particolare bisogna capire cosa ha in mente l’allenatore per il suo ex capitano, unica prima punta di ruolo a disposizione.  Certezze? Una. La curva Nord interista non ha perdonato l’attaccante argentino e oggi farà sentire la sua voce. Insomma, la tensione resta alta. Altra certezza: il pubblico beneamato continua a stravincere la gara sulle presenze allo stadio e anche oggi occuperà in massa gli spalti del Meazza: previsti 60mila spettatori – scrive il noto quotidiano -“.

 

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