Talento e fantasia da parte di Soulè che sta facendo magie a Frosinone ma che, secondo il suo mister, potrebbe non ripetersi con la sua Juventus
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Matias Soulè è una delle rivelazioni di questa Serie A. L'attaccante argentino del Frosinone girato in prestito dalla Juventus sta trascinando i ciociari a suon di gol e fa sfregare le mani ai tifosi bianconeri che lo aspettano per l'annata successiva. Il tecnico gialloblù, Eusebio Di Francesco, si è espresso a tal proposito a Radio Serie A:
"Soulè sta facendo il percorso che magari avrebbe potuto fare un anno prima, ha potenzialità psicologiche e umane importanti oltre a quelle tecniche. E' un ragazzo con una dedizione al lavoro incredibile, lo devo cacciare dal campo, a volte mi fa arrabbiare perché esagera, come con i dribbling. Non sa gestire le energie e si spende troppo anche in allenamento. Nel momento in cui imparerà a distinguere i momenti, a capire meglio i dove, come e quando, potrà diventare un giocatore importante. Inoltre è una spugna che ha voglia di imparare e migliorare. La strada ideale è il percorso che sta facendo Matias, anche perché la Juve sta giocando con un sistema di gioco che non esalterebbe le sue caratteristiche, lui è bravo a giocare centro destra o esterno puro, paradossalmente per le sue caratteristiche fisiche può fare anche la mezzala ma questo vorrebbe dire allontanarlo dalla porta. La maturità a volte si raggiunge immediatamente, in altri casi ci vuole più tempo. Io sono arrivato a giocare titolare in Serie A a 26 anni, ma per me era quello il momento giusto".
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