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Ferrero: “Superlega rovina del calcio. Serie A spezzatino? DAZN ci deve pagare”

Ferrero: “Superlega rovina del calcio. Serie A spezzatino? DAZN ci deve pagare”

Le parole del presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, sull'ipotesi Serie A spezzatino sulla piattaforma DAZN

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Parola a Massimo Ferrero.

Continua a fare discutere la proposta dei diritti tv, che ha l'obiettivo di apportare delle modifiche agli orari delle partite, che si guarderebbero in dieci slot diversi, evitando dunque la contemporaneità dei match. Un argomento analizzato dal presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, durante il programma In barba a tutto - in onda su Rai 3 - in cui il numero uno blucerchiato si è soffermato a parlare dell’ultima assemblea di Lega e non solo.

"Stavamo in lega oggi, secondo me abbiamo fatto una votazione non giusta. Dazn ha proposto lo spezzatino. Loro hanno vinto per sette partite e vogliono fare tutti slot diversi. Facendo così ne fanno dieci. Io allora ho detto se vuole fare dieci orari diversi ci devono dare i soldi. Tutti facevano demagogia. Io ho detto votiamola, se paga bene altrimenti niente. Quando tutti hanno votato a favore dei dieci slot mi sono incavolato, ho gridato e ho fatto ragionare gli altri presidenti. Hanno fatto un errore di sbaglio, che vuol dire che si sono sbagliati due volte. Dunque mi son messo lì e ho detto ora voglio vedere chi vuole regalare i soldi a Dazn. Alla fine ho detto le mani non mi ubbidiscono te ne vai ad un presidente che si è avvicinato".

Ferrero ha poi raccontato qualche aneddoto legato alla sua vita privata: "La fortuna conta. Contano sempre le botte di culo. La fortuna per me è un ingrediente non importante, di più. Anche in una partita: perdi due a zero poi quello si sbaglia, fa autogol, fai il 2-1, poi il 2-2 e va casa con tre pallini ed è finito. La fortuna è essenziale, io sono nato fortunato. Ringrazio sempre qualcuno lassù. Grazie. Dal momento che tu pensi, non fai niente. Il mondo penda, tutti pensano e non succede mai nulla. Se pensi, non fai nulla. Io mi sono divertito, sono un miracolato. Come dici tu sono un uomo fortunato. Ho 70 anni e mi rode pure il culo. Se devo dire la verità rifarei tutto perché su  certe cose che ho fatto non ci ho capito niente. Penso ai trascorsi e guardo avanti. Ho fatto sei mesi in carcere la prima volta, poi altri due mesi la seconda volta. Lì son stato sfigato. Io non ho fatto niente, si sono sbagliati. Entro in questo penitenziario dove c’era una rivolta in corso e mi sono buttato in mezzo. Come un cretino, ho preso solo schiaffi. Lì non sono stato fortunato".

Chiosa finale sulla Superlega: "Non sono d’accordo sulla Superlega, è la rovina del calcio italiano. Chi va a vedere Benevento-Crotone. I locali non ci stanno più, son chiusi per Covid. Io ho detto ad Agnelli, con grande serenità, che non c’è Sampdoria senza Juve ma non c’è nemmeno Juve senza Sampdoria. Andando via dal campionato italiano e facendo dieci squadre così noi che giocavamo? A flipper? Biliardino?".