Il caso scommesse sta sconvolgendo il mondo del calcio italiano, il tecnico del Real Madrid, Carlo Ancelotti, analizza il tema
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Il nuovo scandalo che sta investendo il calcio italiano catalizza l'attenzione di media, addetti ai lavori ed opinione pubblica in questi giorni. Calciatori professionisti e tesserati accusati di avere violato le normative vigenti in materia scommettendo su siti e piattaforme illegali anche sul calcio, sport di pertinenza, in barba ai parametri fissati dall'ordinamento sportivo. Le rivelazioni di Fabrizio Corona, le due inchieste parallele, quella condotta dalla Procura di Torino e quella conseguente della Procura federale per accertare le responsabilità e stabilire le eventuali sanzioni da comminare ai diretti interessanti che verranno ritenuti colpevoli. Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo, questi i primi nomi coinvolti ed oggetto di indagine dagli organi inquirenti, all'alba di un'inchiesta che sembra possa riguardare un numero cospicuo di giocatori e tesserati a vario titolo con società calcistiche che disputano campionati professionistici nel panorama nazionale. Tra i pareri illustri sulla spinosa vicenda, c'è anche quello del tecnico del Real Madrid, ex Juventus, Milan e Chelsea, tra le altre, Carlo Ancelotti, intervenuto nel corso del format "Radio Anch'io Sport "su RadioUno.
"La ludopatia è una malattia, è stata una grave leggerezza di questi ragazzi che sono entrati in questo sistema e vanno curati. Ora la giustizia farà il suo corso ma è una leggerezza di ragazzi che hanno infranto una regola sportiva abbastanza chiara e coinvolgere tutto il calcio mi sembra esagerata".
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