Borriello: “Alla Roma mi vedevano come un problema e decisi di mandare tutto al diavolo”

L’attaccante del Cagliari si racconta ai microfoni di Premium Sport.

Stagione esaltante per Marco Borriello che con la maglia del Cagliari si è esaltato mettendo a segno ben 16 reti.

L’ex attaccante di Milan, Roma e Juventus ai microfoni di Premium Sport ha parlato della sua carriera e del motivo per il quale qualche stagione fa decise di abbandonare il club rossonero. “Al Milan minacciarono di escludermi dalla lista Champions, così con un po’ d’orgoglio mandai tutti al diavolo e andai a Roma firmando un contratto importante da 5 anni. A Trigoria ebbi un’accoglienza importante, iniziai da Dio, segnai 17 gol in 6 mesi, poi esonerarono Ranieri e arrivò Montella, sbagliai un rigore in Champions, si creò polemica intorno a me e io fui messo fuori, eppure ero il capocannoniere della squadra. In quel periodo ci fu il cambio di proprietà, Sabatini disse subito che io ero un problema a iniziai a girovagare. Alla Juve segnai un gol importante al Cesena, ma tra contratto importante e cartellino decisero di investire su altri. Andai al Genoa e segnai 12 gol, così tornai a Roma, fui protagonista delle 10 vittorie consecutive, ma a gennaio tornò Destro e loro mi dissero che sarei stato il terzo attaccante. Ma come? – dissi – Sono stato titolare finora!’. Mandai tutti al diavolo, accettai la prima squadra che uscì fuori. Ero schifato da tutto e me ne andai al West Ham, ma a marzo mi feci male. Tornai per l’ultimo anno a Roma, feci 7 mesi senza fare una partita e l’anno dopo feci 3 mesi di vacanza per staccare completamente, ma allenandomi”.

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